“Convivo quotidianamente con rimorsi per il passato, una famiglia distrutta e tanto dolore causato, al quale non vi è purtroppo rimedio, ma non cerco sconti e non ne ho mai cercati, così come mai farò qualcosa che possa essere interpretato come strumentale, sebbene consapevole di quale beneficio possa portare una lettera di scuse contenuta nel mio fascicolo, che questa sia accolta o pure no”.
Parole di Fabio Savi, in una lettera inedita, scritta dal carcere di Bollate e letta dal suo avvocato nella docuserie ‘La vera storia della Uno Bianca’, in onda il 29 novembre in prima serata su Rai 2, per il ciclo Crime Doc, coproduzione Rai Documentari e Verve Media Company.






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Perché lei avrebbe risposto "sìii" ne sono certa!🤣🤣
Cosa dire, siamo a Reggio Emilia, l’unica che era stata condannata era la Magnarelli che ha confessato, x tutti gli altri si è cancellato ogni […]
Siam tutti piu' sicuri con lei che di notte volteggia su Reggio Emilia vestito da Batman.