Unipol, le coop emiliane investono ancora dopo il boom in Borsa

sede gruppo Unipol Bologna – W

Le cooperative emiliane tornano a mettere capitale in Unipol dopo avere visto crescere il valore delle proprie partecipazioni. L’aumento da quasi 2,5 miliardi di euro, aperto il 12 ottobre, sostiene una nuova espansione bancaria del gruppo bolognese. Per i soci storici significa un impegno finanziario rilevante, ma anche la difesa delle quote in una società diventata una delle principali fonti di ricchezza del sistema cooperativo.

L’operazione prevede l’emissione di circa 121,6 milioni di azioni, offerte a 20,56 euro ciascuna, nel rapporto di dieci nuove azioni ogni 59 possedute. I diritti possono essere esercitati fino al 26 ottobre e negoziati in Borsa fino al 20. Azionisti che rappresentano complessivamente il 50,27% del capitale hanno assunto impegni irrevocabili a sottoscrivere integralmente la propria quota.

Al centro dell’azionariato resta Coop Alleanza 3.0, il gigante della distribuzione con sede a Castenaso e una presenza capillare in Emilia, compresa Reggio. Secondo l’ultimo prospetto dei maggiori azionisti, aggiornato al 9 giugno, possiede circa 168,5 milioni di azioni, pari al 23,48% del capitale. Mantenere questa partecipazione comporta un investimento nell’aumento di circa 587 milioni di euro: una stima ottenuta applicando alle azioni dichiarate il rapporto di sottoscrizione e il prezzo delle nuove azioni.

Accanto ad Alleanza figurano Holmo, con il 6,735%, e Cooperare, con il 4,399%, due holding attraverso le quali parte del mondo cooperativo partecipa al capitale assicurativo. Sulle quote indicate, la sottoscrizione proporzionale corrisponde rispettivamente a circa 168 e 110 milioni di euro. Nel nucleo dei grandi soci sono presenti anche cooperative di altre regioni, tra cui Nova Coop, Coop Liguria e Coop Lombardia. Il blocco proprietario supera dunque i confini emiliani, pur conservando a Bologna il proprio baricentro.

Le risorse raccolte serviranno a sostenere il progetto concordato con Intesa Sanpaolo per acquisire un’entità bancaria comprendente 635 filiali del Monte dei Paschi di Siena e le strutture necessarie al suo funzionamento autonomo. L’acquisizione è subordinata al completamento dell’offerta di Intesa su Mps e alle altre condizioni previste dagli accordi. La successiva integrazione con Bper è il passaggio industriale prospettato per rafforzare il polo bancario di cui Unipol è azionista di riferimento.

Per le cooperative, il nuovo esborso arriva dopo una rivalutazione imponente dell’investimento. Alla fine del 2023 un’azione Unipol valeva circa 5,16 euro. Alla fine del 2024 era salita a circa 12 euro, con un incremento annuo superiore al 132%. Nelle sedute di ottobre 2026 il titolo si colloca intorno ai 25 euro. Il prezzo è quindi diventato circa cinque volte quello di fine 2023.

Il confronto rende visibile la dimensione del guadagno patrimoniale. Un milione di azioni, valutato circa 5,16 milioni di euro alla fine del 2023, a 25 euro per titolo vale 25 milioni. È una rivalutazione di mercato: diventa un incasso attraverso la vendita e resta soggetta alle oscillazioni della quotazione. Per misurare il rendimento storico di ciascuna cooperativa occorre invece ricostruire prezzi d’acquisto, aumenti sottoscritti, eventuali cessioni e dividendi ricevuti.

La crescita di Unipol passa attraverso acquisizioni e riassetti societari. L’integrazione di Fondiaria-Sai ha ampliato il gruppo assicurativo; la fusione di UnipolSai nella capogruppo, efficace alla fine del 2024, ha semplificato la struttura, riunendo holding e attività assicurativa in un’unica società quotata. A questa trasformazione si affianca il rafforzamento nel settore bancario. La Borsa ha attribuito un valore crescente al gruppo lungo questo percorso, con benefici per gli azionisti cooperativi.

Alla rivalutazione si aggiungono i dividendi, cioè denaro effettivamente distribuito ai soci. Il dividendo relativo all’esercizio 2025 è stato di 1,12 euro per azione. Applicato alla partecipazione dichiarata da Coop Alleanza 3.0, equivale a circa 189 milioni di euro lordi. Una misura del peso assunto da Unipol nei conti della cooperativa.

Lo conferma il bilancio 2025 di Alleanza: a fronte di un utile consolidato di 38,5 milioni, le gestioni finanziaria, immobiliare e delle partecipate hanno registrato complessivamente un risultato positivo di 101,8 milioni, sostenuto anche dai dividendi di Unipol e IGD. La finanza e le partecipazioni sono diventate una componente decisiva dell’equilibrio economico del gruppo.

L’aumento di capitale richiede ora di reinvestire una parte delle risorse in una nuova fase di crescita. La sottoscrizione consente ai soci di conservare il proprio peso ed evitare la diluizione della quota; da sola non produce un guadagno, perché richiede capitale aggiuntivo. Il risultato dipenderà dalla redditività delle operazioni e dal valore che il mercato riconoscerà a Unipol. Per le cooperative emiliane la posta è ormai doppia: custodire un patrimonio cresciuto in Borsa e mantenere influenza su un gruppo che pesa sempre più nella finanza italiana.



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