Un’altra rissa si è verificata nella zona della stazione di Reggio Emilia, zona nevralgica della città, dove sono quotidiane le richieste di una maggiore tutela della sicurezza da parte dei residenti del quartiere, ma anche dei viaggiatori che partono o rotornano in città.
L’ennesimo episodio di violenza risale a martedì sera quando una pattuglia della Mobile in forza alla questura è stata fermata in via Turri da uno straniero ferito al volto. L’uomo ha detto ai poliziotti di essere stato aggredito da tre individui. Gli agenti, dopo avere chiesto e ottenuto rinforzi dalla vicina via Dante, si sono messi sulle tracce dei responsabili, i quali, visto l’arrovo delle pantere, si sono dati alla fuga.
Ma dopo poco gli agenti hanno individuato tre tunisini, un 42enne, un 30enne e un 25enne, già noti alla giustizia e alle forze dell’ordine e con un controllo incrociato con le telecamere di sorveglianza li hanno riconosciuti nella rissa esplosa e che aveva coinvolto più persone.
Durante le fasi di identificazione e perquisizione, addosso al 30enne e al 25enne sono state trovate delle armi da taglio delle quali i due tunisini non hanno fornito alcuna giustificazione. Il 30enne e il 25enne sono stati denunciati per rissa aggravata e porto di armi o oggetti atti ad offendere, mentre il 42enne è stato denunciato solo per rissa aggravata.






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Tutto condivisibile, il suo commento, oltre alla serie di NO riferiti alle mega galattiche iniziative della maggioranza che deliziano noi Cittadini...
Avanti così, a stronzeggiare banalità tra ebeti di una parte e tonti dall'altra. Chissenefrega delle strade ridotte a colabrodo, dei marciapiedi impraticabili, del centro deserto
...“Essere il ‘popolo della legalità’ significa rappresentare le persone oneste”, aggiunge Cristian Paglialonga..." Quindi Delmastro e la Santanchè sono dei compagni?
sicuramente le nostre istituzioni dovrebbero reggere l'urto e far fronte a tutti gli svalvolati e fuori di testa, pardon....persone in stato di fragilita', che ci […]
Ovviamente sfrecciare in monopattino a filo del bordo della banchina ferroviaria....è prassi consolidata e consentita....