Ha twittato il deputato reggiano del Pd Andrea Rossi: “Oggi sono intervenuto durante le commissioni riunite per l’audizione dei rappresentanti di Dazn.
L’ho fatto per sottolineare una questione molto semplice. È vero, non possiamo sindacare le scelte economiche e commerciali di un soggetto che opera nel libero mercato.
Possiamo, però, chiedere per l’utente consumatore che sia garantita la qualità di un servizio che viene erogato tramite corresponsione di un abbonamento a pagamento.
Semplice.
Tutto ciò restando consapevoli dei limiti legati al livello di alfabetizzazione tecnologica degli utenti e delle infrastrutture digitali nel nostro Paese, su cui dovremo continuare a lavorare”.






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Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo