Che sia mare, montagna, città d’arte o d’affari, l’Emilia-Romagna è tornata ad essere una delle destinazioni più ambite per trascorrere le vacanze o un fine settimana.
Superati gli anni bui del Covid, il 2022 si è chiuso con un netto recupero di presenze e arrivi che in alcuni casi ha superato perfino i numeri del 2019, “l’anno d’oro del turismo ‘made in E-R”, quello che precedette la pandemia.
Si sono infatti registrate oltre 60 milioni di presenze nel 2022 – con un balzo sul 2021 del +21,3% – e quasi 14 milioni di arrivi, +31,8% sempre rispetto all’anno precedente.
Questa la fotografia del movimento turistico nelle strutture alberghiere ed extralberghiere rilevato dall’Osservatorio turistico regionale e Unioncamere Emilia-Romagna elaborati da Trademark Italia. I dati sono stati presentati dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dall’assessore al Turismo, Andrea Corsini, e dal presidente di Demoskopika, Raffaele Rio, che ha sviluppato un’indagine statistica e di mercato del settore. “I numeri sono ottimi e fanno addirittura sperare quest’anno in un sorpasso pieno della stagione pre-Covid”, hanno sottolineato Bonaccini e Corsini.
In cima si conferma la Riviera, che totalizza più di 42 milioni di presenze (+15,5% sul 2021) e più di 7 milioni di arrivi (+22,4%). Seguono le città d’arte e d’affari che, con la ripresa rispetto al 2021, registrano ora oltre un quarto degli arrivi (26,3%) e il 13,8% delle presenze complessive regionali.
Ma è da sottolineare il boom dell’Appennino: +26,1% sul 2021 per le presenze e +30,7% per gli arrivi, con un saldo positivo a doppia cifra anche rispetto al 2019 (rispettivamente +21,2% e +33,2%). Sono tornati anche gli stranieri: sono aumentati del 65,7% sul 2021 per quanto riguarda le presenze e dell’81% per gli arrivi.
Insomma, l’Emilia-Romagna piace e lo dice anche Demoskopika: è risultata tra le destinazioni italiane più ricercate nel 2022 tra chi ha dichiarato di trascorrere una vacanza in Italia (74%). Ben 9 italiani su 10, che la conoscono, esprimono il desiderio di visitarla e il 90,1% di coloro che hanno trascorso una vacanza o hanno fatto un viaggio in Emilia-Romagna almeno una volta, ritornerebbe nuovamente.







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sana invidia per quelli che il prosciutto non lo mangiano ma che due fette tagliate non troppo fini le hanno sempre sugli occhi....
Fabiola ha ragione.
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