A Bologna sono state montate le prime tende per i diritti del popolo palestinese: l'”acampada” delle studentesse e degli studenti è iniziata.
Al lavoro almeno un centinaio di ragazzi, clima rilassato e festoso, in musica, una trentina le tende sistemate in piazza Scaravilli, cuore della zona universitaria della città, racchiusa tra portici, di fronte al rettorato dell’Alma Mater.
Su un telo a mo’ di maxi schermo è stato proiettato lo streaming dell’assemblea transnazionale dei Giovani palestinesi, aperta su Twitch. Con collegamenti di colleghi di altre università in lotta: Francia, Regno Unito, Stati Uniti e anche da Birzeit, Palestina.
Ha preso così il via l'”intifada studentesca”, una campagna di iniziative e appuntamenti in vista della grande mobilitazione per il 15 maggio, giorno del ricordo della Nakba, in cui l’appello è a tutte le università italiane ad accamparsi nei cortili degli atenei.
A Bologna domani i Giovani palestinesi presenteranno il loro programma di incontri e ospiti per i prossimi giorni. Tra questi, anticipano all’ANSA, ci sarà Patrick Zaki, con un intervento previsto per l’8 maggio.






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Efficace analisi della tristezza nostrana, Architetto ! Chapeau! Potremmo anche dilungarci parlando del meraviglioso 'mercato coperto' o di altre chicche dell'eccellenza cittadina.......! La base storico - culturale […]
L'unico a dare un giudizio sensato fu proprio Lei Direttore, il fuoco di fila che seguì il suo sacrosanto editoriale restituì la misura di quanto […]
Puntuale ed incisivo come sempre, il Direttore! Grazie