Una parte della base grillina non ha preso per nulla bene l’uscita dal Movimento del ministro degli Esteri Luigi Di Maio. E ancora peggio è stata accolta la notizia che con l’ex leader pentastellato lasciano le 5 stelle anche 51 deputati e 11 senatori, almeno sino a ora.
Così, da mercoledì imperversa su Twitter l’hashtag traditore, dove per ‘traditore’ è additato Luigi Di Maio.
Spopolano su internet i video e le citazioni dello stesso Di Maio sui “voltagabbana”, intesi come i parlamentari come i parlamentari che cambiano di casacca a legislatura in corso. Una parabola oggi contestata allo stesso Di Maio. Il più visto resta il video del ministro, nel 2017 capo politico del Movimento che affonda sul “mercato delle vacche” e “voltagabbana” dei cambi di partito.






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Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.