In seguito alla scoperta di un sospetto caso di chikungunya (un virus trasmesso da uomo a uomo tramite le zanzare Aedes albopictus e Aedes aegypti), nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 agosto a Reggio è stato effettuato – a scopo precauzionale – il primo degli interventi di disinfestazione previsti dai protocolli regionali sulle arbovirosi.
Su richiesta del Servizio igiene e sanità pubblica dell’Ausl reggiana, il Comune ha emesso un’ordinanza sindacale urgente per dare il via libera a trattamenti di disinfestazione in un’area compresa tra via Botticelli e via Villa, nella zona industriale di Mancasale.
Il Piano di sorveglianza arbovirosi 2025 predisposto dalla Regione Emilia-Romagna, infatti, prevede in questi casi interventi adulticidi, larvicidi e di eliminazione dei focolai larvali in un raggio di 100 metri dal luogo in cui si sono manifestati i casi di sospetto contagio.
Il piano stabilisce, in particolare, tre interventi in successione: la disinfestazione con adulticidi, per la massima riduzione possibile della popolazione di zanzare nella zona, per tre notti consecutive sulle aree pubbliche; la rimozione dei focolai nelle aree private, con interventi porta a porta in programma a Reggio già dalla mattinata di sabato 23 agosto; la ripetizione degli interventi larvicidi nel sistema di tombinatura pubblico.
L’ordinanza del sindaco Massari richiede a residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali e gestori di attività produttive in generale di garantire l’accesso alle rispettive aree cortilive e ai rispettivi giardini agli addetti alla disinfestazione incaricati dall’amministrazione comunale (quelli di Iren Ambiente, in questo caso) per consentire l’effettuazione dei trattamenti larvicidi e adulticidi e procedere alla rimozione dei focolai larvali eventualmente presenti nelle aree private.
Qualora gli accertamenti di laboratorio sul sospetto caso di chikungunya diano esito negativo, i trattamenti di disinfestazione saranno sospesi.






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