Sono trascorsi ormai 200 giorni da quando Patrick George Zaky, studente egiziano di 29 anni dell’università di Bologna, dove stava frequentando un master, è stato fermato e arrestato dalla polizia all’aeroporto del Cairo, dove si era recato per trovare la sua famiglia e i suoi amici: è accusato di aver diffuso informazioni dannose per lo Stato egiziano attraverso la sua pagina Facebook, di aver fomentato propaganda sovversiva, di aver pubblicato notizie false sui social network, di promuovere l’uso della violenza e di istigare al terrorismo.
Secondo i suoi avvocati, inoltre, durante le prime 24 ore di detenzione sarebbe stato minacciato, bendato, picchiato e sottoposto a torture – come l’elettroshock – da parte delle autorità egiziane.
“Da quel giorno in poi non possiamo immaginare come Patrick si sia sentito”, hanno scritto sui social network gli attivisti che ne chiedono la scarcerazione. Zaky aveva dato l’ultimo esame il 5 febbraio di quest’anno, il giorno prima della sua partenza per l’Egitto: “Noi, in quanto famiglia, amiche e amici di Patrick, stiamo vivendo la sua custodia cautelare come una punizione senza sentenza”, hanno sottolineato ancora gli attivisti. “Chiediamo che la Sicurezza di Stato rilasci Patrick in attesa delle indagini, fino al giorno in cui avrà l’occasione di dimostrare la sua innocenza in tribunale”.






Ultimi commenti
Un'opera utile che la sinistra non ha mai voluto....si vede che non la puo' progettare Calatrava se no ne avrebbe gia' fatte due.......
Pare che i fricchettoni di Casa Bettola temano una incursione dei Keyboard Lions di destra, le cui fila ovviamente saranno rinforzate dalle teste di c...(uoio)
Situazione consolidata nel silenzio (?) delle istituzioni pro askatasuna. Nulla di nuovo, come sempre
Già, anch'io vorrei conoscerlo: non si comprende il rispetto nei confronti di un tal figuro!
Per le persone che approvano, propagandano l'aborto del nascituro come "diritto" intoccabile la "decapitazione" anche simbolica del nemico politico è ammissibile. Altrettanto per chi vuole […]