Non si è fatta attendere la replica dell’opposizione all’affondo del Partito Democratico di Reggio, che nei giorni scorsi ha criticato il piano di potenziamento della sicurezza nelle città annunciato dal Ministero dell’interno: a Reggio sarebbero destinati una decina di nuovi agenti, un numero che per la segreteria cittadina dem sarebbe “del tutto inadeguato rispetto alle reali necessità” e “copre appena il turn-over e i pensionamenti, senza garantire alcun rafforzamento del presidio del territorio”.
A stretto giro è arrivata la risposta di Forza Italia, all’opposizione in città ma al governo a Roma: “La sicurezza a Reggio è un’emergenza reale e crescente: furti, rapine, degrado, aggressioni e spaccio sono fenomeni in aumento che i cittadini vivono quotidianamente. Non opinioni, ma dati concreti e disagio tangibile nelle strade e nei quartieri”.
Secondo il coordinatore cittadino del partito Luca Vezzani, la sua vice Mariarosaria Tedesco e il consigliere provinciale forzista Giuseppe Pagliani “non stupisce l’ennesimo tentativo del Pd reggiano di scaricare sul governo nazionale responsabilità che ricadono in prima battuta sull’amministrazione comunale. È l’evidente dimostrazione di ipocrisia politica da parte di chi, quando governava a Roma, non ha mai fatto assunzioni strutturali nelle forze dell’ordine e ha sempre minimizzato il tema della sicurezza parlando di ‘percezione’ (in negativo). Ora che sono all’opposizione nazionale, improvvisamente scoprono un problema che hanno ignorato per anni”.
Per Forza Italia “mentre il centrosinistra locale continua a navigare a vista, il governo guidato dal centrodestra sta rispondendo con i fatti”, e i nuovi agenti destinati a Reggio “rappresentano un incremento reale, non solo un turnover come sostiene strumentalmente il Pd. Si stanno colmando anni di carenze di organico ereditate proprio dai governi di sinistra. La verità è che per la sinistra la sicurezza non è mai stata una priorità. Per anni hanno sminuito il problema come questione secondaria, ignorando il sentimento legittimo dei cittadini. Ora serve un cambio di passo: una sicurezza nuova, concreta, visibile”.
Il discorso si sposta poi su un altro aspetto della questione: per Vezzani, Tedesco e Pagliani “è singolare che il Pd reggiano accusi il governo mentre evita accuratamente di parlare della Polizia locale, che è di competenza comunale. L’amministrazione non ha fatto un piano di assunzioni adeguato: il comando è ridotto ai minimi storici, incapace di garantire i servizi ordinari, con il personale operativo allo stremo e la maggior parte degli agenti relegati in ufficio invece che sul territorio. Il Pd reggiano cerca di scaricare tutta la responsabilità sul governo nazionale, ignorando completamente cosa può e deve fare il Comune: potenziare la Polizia locale, implementare sistemi di videosorveglianza, migliorare l’illuminazione pubblica, collaborare attivamente con la Prefettura. Tutte competenze comunali sistematicamente trascurate”.
La sicurezza nelle scuole, nei quartieri, sul territorio “è una priorità assoluta, ma servono scelte politiche serie: un piano di assunzioni strutturale e immediato per la Polizia locale, risorse umane adeguate sul campo, investimenti concreti. Non annunci, ma fatti. I cittadini meritano un’amministrazione che prenda sul serio il tema della sicurezza, che investa nella Polizia locale, che smetta di nascondersi dietro le competenze altrui e che si assuma finalmente le proprie responsabilità. La sicurezza non si garantisce accusando il governo, che sta intervenendo concretamente, ma assumendosi le responsabilità dove si ha il potere di farlo. II Pd smetta di fare campagna elettorale sulla pelle dei cittadini e cominci a lavorare seriamente sul territorio che amministra”.






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