Sedicenne accoltellato a Bologna, due minorenni fermati con l’accusa di tentato omicidio

controlli Polfer alla stazione di Bologna

Sono due le persone minorenni sottoposte a fermo con l’accusa di tentato omicidio per l’aggressione avvenuta nel tardo pomeriggio di venerdì 25 novembre, poco dopo le 19, davanti alla stazione centrale di Bologna ai danni di un sedicenne di nazionalità marocchina.

Si tratta di un ragazzo di 17 anni di nazionalità albanese, che secondo la polizia avrebbe colpito la vittima con un coltello, e di un suo connazionale di 16 anni, che avrebbe ferito il giovane nordafricano con una bottiglia di vetro. Per lo stesso episodio è stato denunciato in stato di libertà anche un terzo minorenne, un ragazzo di 15 anni che si trovava insieme al gruppo di aggressori.

Ad allertare la polizia ferroviaria erano stati alcuni passanti, che hanno notato il sedicenne ferito a terra. Il giovane, ospite di una comunità di accoglienza per minorenni, ha riportato diverse ferite all’addome: soccorso dal personale sanitario del 118, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore di Bologna, dove è stato ricoverato in rianimazione. Nel weekend le sue condizioni sono migliorate ed è stato trasferito in un altro reparto: per lui la prognosi è di 90 giorni.

Secondo la ricostruzione della Polfer e della squadra mobile della polizia, l’aggressione sarebbe stata il culmine di una lite tra la vittima e i suoi aggressori scoppiata proprio all’interno della comunità di accoglienza nella quale alloggiavano tutti i protagonisti di questa vicenda, e degenerata poi nell’accoltellamento davanti alla stazione.



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