Nella notte tra mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre sui muri di vicolo Monticelli, nel centro di Bologna, sono apparse alcune scritte antisemite e minacce contro il sindaco della città Matteo Lepore e contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Come denunciato dall’Ucei, l’Unione delle comunità ebraiche italiane, tra le scritte comparse nottetempo – vergate con uno spray di colore rosso – figuravano slogan come “Viva il 7 Ottobre”, con un chiaro riferimento al massacro di Hamas del 2023, e una rivisitazione in chiave antisemita della “Canzone del capitano” di Dj Francesco: “Porta in alto la mano / vola sul deltaplano (altro riferimento al 7 ottobre 2023, ndr) / guarda dentro al mirino / e là dentro al mirino / spara e centra il rabbino”.
Oltre a queste, sui muri sono state impresse anche minacce contro Lepore e Meloni – in questo caso con uno spray di colore nero – e altri slogan di vario tipo: “La caserma Sani va occupata”, “Fuoco alle galere, bombe a Casapound”.
Tutte le scritte sono state immediatamente segnalate alle forze dell’ordine (e poi rimosse dal Comune), che ora stanno esaminando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per risalire ai responsabili del gesto vandalico.
“Le scritte minacciose comparse nel vicolo Monticelli a Bologna, con espliciti riferimenti intimidatori contro gli ebrei e frasi che inneggiano alla violenza, sono un fatto gravissimo che non può essere derubricato a vandalismo né liquidato come una provocazione” commenta l’Ucei. L’Unione delle comunità ebraiche italiane “condanna con assoluta fermezza queste manifestazioni di odio antiebraico, che evocano la violenza fisica e prendono di mira persone e istituzioni attraverso messaggi che non lasciano spazio ad ambiguità, ed esprime solidarietà alle persone prese di mira e alla Comunità ebraica bolognese. Quando sui muri compare l’invito a sparare contro un rabbino, siamo di fronte a una minaccia che supera ogni soglia di tollerabilità”.






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