I carabinieri di Gattatico hanno denunciato un ragazzo di 20 anni residente nel paese della Val d’Enza con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Un’operazione antidroga come tante altre simili, all’apparenza, ma in questo caso i militari, oltre al classico “fumo” marrone, hanno trovato e sequestrato anche la nuova frontiera delle sostanze resinose: l’hashish bianco, che sta spopolando soprattutto tra i più giovani.
Nella serata di martedì 17 marzo, intorno alle 21, i carabinieri, durante un giro di perlustrazione nelle aree verdi del paese (spesso punti di aggregazione per giovani consumatori di sostanze stupefacenti), hanno fermato un ragazzo a bordo di un monopattino elettrico nei pressi del parco di via Gramsci, trovandolo in possesso di una piccola dose di hashish.
È stata tuttavia la successiva perquisizione domiciliare a casa del ventenne a svelare la vera entità del giro di spaccio: nell’abitazione del giovane i carabinieri hanno infatti trovato oltre un etto di hashish tradizionale e una trentina di grammi di hashish di colorazione bianco/beige.
Quest’ultima varietà, spesso chiamata in gergo “White Hash”, è ritenuta particolarmente insidiosa sia per l’elevata concentrazione di principio attivo che per la sua estetica, che la rende da una parte facilmente confondibile e dall’altra molto attraente soprattutto per i consumatori più giovani.
Oltre all’hashish, i militari hanno trovato anche un bilancino elettronico di precisione, usato per pesare e suddividere lo stupefacente in dosi per lo spaccio. Bilancino e hashish sono stati sequestrati, e il ventenne è stato denunciato alla Procura di Reggio per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’indagine dei carabinieri proseguirà ora per scoprire anche la provenienza di questa specifica tipologia di hashish “chiaro”, sempre più presente nelle piazze di spaccio della provincia reggiana.






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