“Continuerò a protestare finché le cose non cambiano. E anche stasera terrò aperti i miei ristoranti, rispettando il distanziamento tra i tavoli come sempre. Dopo ciò che è successo ho ricevuto tantissimi messaggi di supporto”. L’uomo simbolo della protesta anti-chiusure Covid dei commercianti ieri mattina a Roma, non si ferma. Lo “sciamano” com’è stato definito da tutti è Hermes Ferrari, 51enne reggiano, titolare di due locali – uno in centro a Modena e una pizzeria a Rubiera, in provincia di Reggio Emilia – è pronto a vestirsi ancora come Jack Angeli, il vichingo dell’assalto di Capitol Hill, il Campidoglio di Washington, negli Stati Uniti.
“Io non so nemmeno chi sia e non mi interessa neppure di Trump – racconta all’ANSA – Ieri mattina mi sono incatenato ad una transenna di Montecitorio, vestito normalmente. Ho visto che nessuno mi filava e allora mi sono fatto dipingere la faccia da mia moglie, poi ho messo il cappello da muflone in testa. Il mio intento era quello di essere ascoltato e ce l’ho fatta direi. Ma non basta. Noi di #IoApro continueremo finché non ci faranno riaprire”.






Ultimi commenti
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.