I carabinieri di Sant’Ilario d’Enza hanno denunciato un ragazzo di 19 anni per maltrattamenti in famiglia. A rivolgersi ai militari è stata proprio la madre del giovane, vittima da tempo delle sfuriate del figlio.
Secondo le accuse, e da quanto emerso dalle indagini dei carabinieri santilariesi, negli ultimi quattro anni il diciannovenne in numerose occasioni – spesso complice uno stato di alterazione dovuto all’abuso di bevande alcoliche e sostanze stupefacenti – avrebbe insultato e aggredito la madre con pugni, calci e spintoni, tirandole i capelli e lanciandole contro oggetti di vario tipo, bersagliando la donna con continue richieste di soldi.
Oltre alla denuncia, la Procura di Reggio ha chiesto e ottenuto a carico del giovane la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima dei maltrattamenti: il ragazzo non potrà avvicinarsi all’abitazione della madre né accedervi senza autorizzazione, essendo obbligato a mantenere da lei almeno 500 metri di distanza; inoltre, gli è fatto divieto di comunicare con la madre in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo. Per garantire il rispetto di queste misure, al diciannovenne è stato imposto il dispositivo di controllo del braccialetto elettronico.






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Spero cara Marwa che lei ed i suoi colleghi di partito non abbiate l'ardire e la presunzione di confondere il voto referendario con un plebiscito […]
Privilegi? Quali Privilegi, loro li chiamano diritti, anzi..."tiritti" secondo la nuova vulgata. Per i doveri e le riforme si rimanda alle prossime generazioni.
Esatto, il detto in questione ai miei tempi era usato contro coloro i quali si rendevano protagonisti di vaniloqui o, come nel caso del nostro
A prescindere dal fatto che la legge era scritta male e la possibilità di influenza politica dei magistrati poteva essere alta, rimane il fatto che […]
Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,