Saman, in un video zio e 2 cugini con la pala. Indagini della procura per omicidio premeditato

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“Abbiamo fatto un lavoro fatto bene”. È la frase che Danish Hasnain, lo zio 33enne di Saman, avrebbe scritto in una chat a una persona molto vicina a lui, parlando della giovane di cui si sono perse le tracce.

Il quadro della scomparsa nel Reggiano della diciottenne pachistana Saman Abbas lascia sempre meno spazio alla speranza di ritrovarla in vita: dopo le immagini di una videocamera di sorveglianza, è dai dettagli di alcune chat che arrivano nuovi tasselli che rafforzano l’ipotesi di omicidio.

E a sostegno delle indagini per omicidio c’è un estratto video che immortala un gruppo di tre persone, con fare sospetto, dirigersi nei campi in prossimità dell’abitazione degli Abbass. I tre sarebbero dotati di due pale e un secchio, oltre a un sacchetto azzurro e un piede di porco. La data di registrazione del filmato è fissata allo scorso 29 aprile, 24 ore prima che di Saman si perdessero le tracce. In altri frammenti video, si vedono gli stessi individui rientrare dopo circa 2 ore e mezza.

Nel caso di Saman sono indagati lo zio Danish Hasnain, di 33, forse autore materiale del delitto, due cugini che si vedrebbero anche nel video e i genitori, che non sono rientrati in Pakistan. I due avrebbero comprato un biglietto per rientrare il 5 maggio nel loro paese. A far perdere le tracce due cugini che si vedrebbero anche nel video e lo zio Danish Hasnain considerato al momento, l’autore del delitto Uno dei cugini è stato fermato in Francia nei giorni scorsi e si attende che venga consegnato alle autorità italiane.

La sera del 30 aprile Saman aveva tentato di fuggire e ha avuto una violenta lite con i genitori. È quanto emerge dall’ordinanza di custodia in carcere del Gip di Reggio Emilia per cinque indagati, padre, madre, zio e due cugini della ragazza. Saman e i genitori, è stato ricostruito, hanno urlato, lei li ha insultati: “Dammi i documenti”. ” Saman è andata via” avrebbe detto il padre, lo zio gli avrebbe risposto: “Adesso arrivo io”. Al suo rientro l’uomo aveva lo zainetto che la ragazza aveva con sé.

“C’è premeditazione”. Lo ha detto il procuratore capo di Reggio Emilia, Isabella Chiesi sul caso di Saman Abbas. L’ipotesi della Procura è che la ragazza sia stata uccisa. L’ipotesi di reato è di omicidio premeditato.



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