Sabato 28 luglio a Luzzara è in programma una cerimonia per il 20° anniversario della morte del brigadiere capo Pasquale Iscaro, rimasto tragicamente ucciso in un conflitto a fuoco durante una rapina a una banca luzzarese nel luglio del 1998. Alla commemorazione saranno presenti autorità locali e militari.

Alla cerimonia, oltre al figlio Angelo Iscaro, al comandante provinciale dei Carabinieri col. Antonino Buda, alle autorità civili e militari e ai rappresentanti dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri, prenderà parte anche il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, gen. C.A. Giovanni Nistri che, assieme al sindaco di Luzzara Andrea Costa e ad Angelo Iscaro, deporrà una corona ai piedi della lapide commemorativa.
Il programma della mattinata prevede alle 10 il ritrovo in via Soragna (davanti alla targa commemorativa), alle 10.15 la deposizione della corona e gli onori e a seguire, dopo un breve corteo che si snoderà lungo via Avanzi, la celebrazione della Santa Messa presso la chiesa di San Giorgio.
Per consentire lo svolgimento della cerimonia sono istituiti: il divieto di sosta e fermata con rimozione forzata e il divieto di transito in via Soragna e in via Dalmazia dalla mezzanotte tra venerdì 27 e sabato 28 luglio e le ore 11 di sabato 28 luglio; il divieto di transito in via Marconi dalle 8 alle 11 di sabato 28 luglio; il divieto di sosta e fermata con rimozione forzata e il divieto di transito in piazza Castello (della chiesa) e piazzale Nodolini (parcheggio municipio) dalle 8 alle 13 di sabato 28 luglio.






Ultimi commenti
"E chi li ha incoraggiati conserva il proprio posto, il proprio stipendio, la propria rispettabilità" una considerazione perfetta! L'anno scorso mio figlio aveva un professore […]
Infatti; a maggior ragione negli Stati Uniti. Quindi, cosa hanno da frignare ? Si sentirebbero a casa, no? Mah, l'ebreo è incontentabile....
"...una volta..." un bel belino, una volta non c'è più. E tu chi sei, cristo in terra che giudica dall'alto? L'unico sveglio in un pianeta
Impressiona il fatto che gli slogan urlati durante le manifestazioni siano praticamente gli stessi di 50 anni fa, come se fossimo negli anni 70 e
Si pone un conflitto di interessi tra i compagni: legittimare le proteste degli studenti o la tutela del supermercato Coop,