L’emergenza Covid ha assestato un altro duro colpo al mondo dello spettacolo: sono stati rinviati, infatti, l’intero tour europeo e quello nei palasport italiani dei Måneskin, che avevano già annullato per lo stesso motivo la “data zero” in programma a Pesaro il 27 gennaio.
Salta, dunque, anche la data emiliana all’Unipol Arena di Bologna, dove il gruppo vincitore dell’ultimo festival di Sanremo e dell’ultima edizione dell’Eurovision Song Contest si sarebbe dovuto esibire il prossimo 20 marzo. La riprogrammazione del “Loud Kids on Tour ’22” e dei live italiani sarà annunciata entro marzo; restano confermati, invece, gli show all’aperto (tra cui quelli all’Arena di Verona, al Circo Massimo di Roma e a Lignano Sabbiadoro) e la partecipazione della band a tutti i festival già annunciati.
“Siamo mortificati”, hanno scritto i Måneskin su Instagram: “Abbiamo lavorato molto per questo tour ed eravamo pronti a partire ma, sfortunatamente, negli ultimi giorni abbiamo ricevuto delle brutte notizie riguardo la capienza dei vari locali. Non possiamo garantire tutti i concerti perché ogni paese ha le proprie regole e dobbiamo necessariamente attenerci a queste per poter svolgere i nostri live in totale sicurezza per tutti. Siamo davvero, davvero dispiaciuti e speriamo di avere la possibilità di comunicarvi le nuove date il prima possibile e non oltre il primo marzo. Grazie per la vostra pazienza e per il vostro supporto, siamo tutti insieme dentro a questa situazione. Dobbiamo resistere e vi giuriamo che torneremo e sarà ancora meglio. Vi amiamo!”.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?