Rientrata dal Sudafrica la squadra di rugby delle Zebre di Parma

Zebre Rugby Club Parma

Sono rientrati in Italia nella mattinata di lunedì 29 novembre i 43 componenti (trenta giocatori e tredici membri dello staff) della squadra di rugby delle Zebre di Parma, rimasti bloccati per qualche giorno in Sudafrica dopo essersi recati in trasferta la scorsa settimana per disputare le due sfide internazionali contro Dhl Stormers e Cell C Sharks, valevoli per il sesto e settimo turno della United Rugby Championship.

Il gruppo emiliano è stato sorpreso dall’emergere della cosiddetta “variante omicron” di nuovo coronavirus, sequenziata proprio in Sudafrica la scorsa settimana, la cui diffusione aveva indotto il Regno Unito e diversi stati dell’Unione Europea a bloccare i collegamenti aerei con alcuni paesi africani: l’Italia, in particolare, ha inserito Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia ed Eswatini nella lista dei paesi a rischio, vietando l’ingresso alle persone che negli ultimi 14 giorni si fossero trovate nel territorio di queste nazioni.

In seguito alla comunicazione del posticipo delle due partite in programma, il gruppo della franchigia federale emiliana ha adottato tutte le misure di sicurezza necessarie per scongiurare il rischio di contagio, osservando un periodo di isolamento volontario nell’albergo di Città del Capo che li ospitava per la trasferta. Giocatori e componenti dello staff sono infine potuti rientrare in Europa grazie a un volo charter organizzato dalla stessa United Rugby Championship, secondo le disposizioni delle autorità governative e sanitarie competenti.

Tutti e 43 i componenti del gruppo, una volta giunti in Italia, hanno iniziato il periodo di isolamento fiduciario (come previsto dall’ordinanza dello scorso 26 novembre del Ministero della salute) presso il Cdh Hotel Villa Ducale di Parma. Il club ha reso noto che tutte le persone che hanno partecipato alla trasferta in Sudafrica sono in stato di buona salute e sono risultate negative ai test molecolari e antigenici ripetuti in questi giorni.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu