I carabinieri hanno arrestato un uomo di 28 anni residente a Reggiolo, indicato da diverse giovani donne del paese reggiano come responsabile di atti persecutori e gravi minacce nei loro confronti.
Le insistenti e indesiderate attenzioni del ventottenne verso le sue vittime, come hanno ricostruito gli inquirenti, risalgono già al 2024, tanto che in quell’anno i carabinieri denunciarono il giovane alla Procura di Reggio: quest’ultima, sulla base di quanto emerso dalle indagini, aveva poi ottenuto dal giudice per le indagini preliminari l’applicazione nei confronti dell’allora ventiseienne della misura cautelare del divieto di avvicinamento alle vittime.
Nonostante questo primo provvedimento, tuttavia, l’uomo avrebbe continuato a perseguitarle, rivolgendo loro pesanti minacce verbali e arrivando a compiere manovre stradali particolarmente azzardate per intimidirle. Un’escalation che, lo scorso ottobre, ha portato all’inevitabile aggravamento della misura cautelare: libertà vigilata con rigide prescrizioni, tra le quali il divieto assoluto di guidare veicoli.
Anche in questo caso, però, il ventottenne non si è fatto scrupoli a ignorare il provvedimento giudiziario, rendendosi responsabile di altri atti intimidatori, tra cui il lancio di un sasso contro una delle vittime. A quel punto, considerata la doppia recidiva ed essendo ormai evidente l’inefficacia delle prescrizioni adottate in precedenza, la Procura di Reggio ha chiesto e ottenuto per l’uomo gli arresti domiciliari, sperando che siano sufficienti a interrompere la spirale persecutoria.






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