Reggio, viale Umberto: presentati in Commissione gli esiti della perizia sul verde

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Si è svolta ieri sera la Commissione Territorio e Ambiente dedicata all’approfondimento della nuova perizia elaborata dall’agronomo Giovanni Morelli sulle alberature di viale Umberto I, alla presenza dell’assessora all’Ambiente, Carlotta Bonvicini e dello stesso dottor Morelli.

La perizia integrativa era stata richiesta dall’Amministrazione comunale, dando seguito alle richieste contenute nella mozione di iniziativa popolare approvata la primavera scorsa dal Consiglio comunale, che riguardava 75 alberature sulle 481 attuali del viale, nell’ambito del Progetto Ducato Estense, progetto di riqualificazione finanziato dal ministero per i Beni e le attività culturali (Mibac) che collega il centro storico di Reggio Emilia alla Reggia di Rivalta, attraverso la Passeggiata Settecentresca.

L’agronomo Morelli ha illustrato le sue analisi, di fatto spiegando come da un anno all’altro le piante siano notevolmente peggiorate e come il loro “stato vegetativo appaia spiccatamente depresso”. Nella relazione poi Morelli sottolinea che “nello specifico sui 75 esemplari analizzati (100% del campione) non sono presenti alberi con stato vegetativo ottimo o buono; sono invece presenti 18 individui, il 24% del popolamento, con stato vegetativo sufficiente, 50 individui, poco meno del 67% del popolamento, con stato vegetativo stentato e 7 individui, poco più del 9% del popolamento, con stato vegetativo deperente”.

Le conclusioni delle analisi evidenziano che “il patrimonio arboreo oggetto di analisi presenta condizioni di elevata criticità” e che “non solo lo stato vegetativo di diversi esemplari appare stentato ma, soprattutto, risulta in fase di ulteriore e rapido peggioramento. In particolare, rispetto al controllo precedente (2019) è stato registrato il rapido degrado delle condizioni di ben 41 esemplari (poco meno del 55% dell’intero popolamento)”. Ben 24 dei 75 esemplari che solo un anno fa sembravano non essere a rischio cedimento, sono stati invece catalogati come pericolosi e quindi da rimuovere il prima possibile. Infatti, il rischio di cedimento – accresciuto per altro dai fenomeni atmosferici improvvisi che sempre più spesso si verificano – potrebbe comportare conseguenze sull’incolumità delle persone, su veicoli e autobus di passaggio, su altri beni: un rischio che il Comune e la comunità non possono correre.

In generale le alberature analizzate risultano in “una condizione che, non dipendendo da carenze di ordine manutentivo e non essendo legata a specifiche modifiche recentemente introdotte nel sito, appare di fatto priva di ragionevoli possibilità di spontanea remissione o di trattamento, risultando anzi passibile di ulteriore e presumibile altrettanto rapido peggioramento”. L’agronomo conclude che qualsiasi trattamento “a fronte del quadro vegetativo riscontrato, si rivelerebbe poco meno che un accanimento terapeutico rivolto ad esemplari ormai privi di residue capacità reattive”.

A fine lavori, considerando le ulteriori piantumazioni, le piante lungo il viale saranno 555, ovvero 74 in più rispetto ad oggi.

In Commissione, l’assessora Bonvicini ha quindi preso atto delle nuove analisi e ha illustrato i margini di intervento all’interno del progetto approvato, individuando alcuni esemplari di cedro del libano e di ginkgo biloba, sul lato est del viale come le uniche alberature che valga la pena valorizzare, seguendo le indicazioni della perizia.

L’assessora, sottolineando come 366 alberi del viale verranno mantenuti a prescindere dalla mozione, ha dato poi evidenza del cronoprogramma degli interventi sulle piante, che saranno graduali: verranno prima rimosse le piante pericolose e a rischio cedimento (marzo), poi quelle interessate dal cantiere attorno alle fontane e della rotonda. Tutte le restanti rimozioni e sostituzioni delle piante avverranno fra settembre e ottobre 2021.



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