Nell’ambito di un piano predisposto a livello nazionale e coordinato dalla locale Prefettura, sono stati svolti, dalla Guardia di Finanza di Reggio Emilia, controlli ed approfondimenti sulle transazioni commerciali e sui depositi di metalli ferrosi, in particolare di rame che negli ultimi anni ha registrato un crescente trend di furti anche nella provincia reggiana.
In tale contesto i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Reggio Emilia hanno individuato, grazie ad un monitoraggio minuzioso delle imprese e depositi con una elevata capacità di stoccaggio di rame e derivati, una società di Scandiano (RE) operante nel settore della raccolta e reimpiego del materiale ferroso
avente cospicue giacenze di rame, delle quali un ragguardevole quantitativo (oltre 4 tonnellate di rame) non risultava nei prescritti registri obbligatori o da altra documentazione.
Sono state attivate immediate indagini di p.g. finalizzate a verificare l’origine della merce e, dai primi accertamenti svolti, non sono emersi positivi riscontri in merito alla acquisizione del materiale da canali leciti, per cui il legale rappresentante della società controllata, un 46enne reggiano, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione.






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