Reggio. Scuola, Possibile: bene l’impegno di Vecchi, ma serve chiarezza

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“Abbiamo letto l’intervista del sindaco Vecchi, oggi sulla Gazzetta di Reggio, apprezziamo gli sforzi fatti per reperire nuovi spazi per la scuola e condividiamo le sue parole: ‘la sfida fondamentale è far ripartire le scuole e creare le condizioni per un anno scolastico più lineare possibile, senza interruzione.’ Non possiamo non notare, però, che abbiamo alle spalle mesi complessi, confusi, ancora avvolti in una nebbia in cui è difficile orientarsi. E che la scuola, i suoi studenti, il personale docente e non, le famiglie sono ancora avvolti in quella nebbia.” Lo dichiara il Comitato “Marielle Franco” di Possibile Reggio Emilia.

“Eppure – continuano gli esponenti del partito fondato da Giuseppe Civati e guidato da Beatrice Brignone – le notizie si susseguono tra articoli di giornale, link improbabili sui social network (ancora forte il ricordo della fake news sul “prelievo coatto dello studente febbricitante “) e ansie nelle sempre temibili chat dei genitori. E in questa nebbia anche le parole degli scienziati sembrano cadere nel vuoto della incapacità di comunicare. Perché è proprio questa incapacità a creare contrasti, attriti e a generare ansie e timori. E a mettere gli uni contro gli altri le diverse parti in gioco, corpo docente contro Ministero, famiglie contro corpo docente.”

“A 14 giorni dall’apertura delle scuole bisogna andare oltre questa incapacità di comunicare. Bisogna invece dare un segnale chiaro e deciso, segnale che non può non partire dalle istituzioni, a ogni livello. Priorità alla scuola significa dare – oltre a generiche rassicurazioni – informazioni corrette, chiare,semplici, fruibili a quanti si apprestano a cominciare il nuovo anno scolastico, in merito agli orari, sedi, impiego dei dispositivi di protezione individuale, servizio mense e trasporti, comportamenti in caso di febbre o di riscontro di positività al tampone. Poi, come ci ricorda Liliana Segre, ci faremo prendere per mano dai bambini e dai ragazzi per aiutarli a costruire un futuro migliore, soprattutto per loro”.



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