Lo scorso primo settembre i carabinieri della sezione radiomobile di Reggio hanno individuato e denunciato una donna reggiana di 38 anni che si era introdotta negli spogliatoi dell’arena estiva di cinema “ex Stalloni”, in via Campo Samarotto, e aveva rubato un portafoglio.
Nella tarda serata la donna, già nota alle forze dell’ordine, è stata fermata per accertamenti in via Eritrea, nella zona della stazione ferroviaria storica: alla vista dei militari, ha consegnato spontaneamente un portafoglio che è risultato proprio quello rubato solo poche ore prima, e che è stato quindi restituito alla legittima proprietaria.
Ma la trentottenne, poi riconosciuta senza esitazione anche dalla vittima, che in precedenza aveva fornito ai carabinieri una descrizione della persona responsabile del furto (“una donna bionda vestita di rosso”), era anche sottoposta alla misura della sorveglianza speciale, disposta dal tribunale di Bologna lo scorso maggio, con obbligo di permanenza in casa nelle ore notturne, dalle ore 22 alle 7 del giorno successivo; per questi motivi è stata denunciata alla Procura di Reggio sia per furto aggravato che per inosservanza delle prescrizioni connesse alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale.






Ultimi commenti
Già, è un sintomo della levatura e dell' acume dell' esimio politico!
Bla bla bla/glu glu: chi beve di più?!? Per prudenza, meglio aspettare...
Il "centralismo democratico" fa ancora scuola. Dopo aver discusso, anche per molto tempo, si sceglie quello che la maggioranza del partito vuole. Anche contro coscienza.
Secondo la collaudata e marmorea Kim Jong un theory. In alternativa miniera.
Quelle braccia rubate all'agricoltura, in attesa che molti estimatori lo gratififichino con uguali squallidi commenti se mai volesse privarci della sua presenza, potrebbero nell'attesa