Reggio. Ritrovato e sequestrato arsenale di armi rubate, arresto

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Un ingente quantitativo di armi è stato recuperato dai carabinieri di Reggio Emilia e di Montecchio Emilia con la collaborazione dell’unità cinofila di Bologna, che hanno arrestato Salvatore Spagnolo, 29enne operaio crotonese già noto alle forze dell’ordine
L’uomo ora si trova in carcere. Il pm Maria Rita Pantani, titolare dell’inchiesta, ha formulato nei suoi confronti le accuse di ricettazione, detenzione illegale di armi da fuoco e munizioni.

Tutto è partito da una telefonata fatta ai carabinieri di Montecchio da parte del collezionista 65enne derubato che, trovandosi in Sicilia, ha segnalato ai carabinieri di essere stato informato dai suoi parenti che c’era stato un furto nella sua abitazione nel corso del quale era stato asportato e rubato un armadio blindato con numerose armi che l’uomo deteneva dato che aveva la licenza di collezionista.

Una banda – gli inquirenti presumono composta da 3 persone, tuttora ricercate – avrebbe agito su commissione dello stesso Spagnolo, approfittando dell’assenza del proprietario di casa, un 65enne collezionista di pistole e fucili in possesso di regolare licenza, in vacanza in Sicilia.

Subito sono scattate le ricerche e grazie alle telecamere di lettura targhe, hanno identificato l’auto con cui è stato commesso il furto, di proprietà di Spagnolo. I militari sono andati nell’abitazione di quest’ultimo, a ridosso del centro di Reggio Emilia, per una perquisizione estesa poi anche al garage. Qui è stato trovato un flessibile che odorava ancora di materiale ferroso, perciò utilizzato da poco. A poca distanza, nel solaio di proprietà di un’anziana – estranea ai fatti, tant’è che Spagnolo avrebbe anche cambiato la serratura della porta d’accesso – hanno trovato in trolley e borsoni, le armi rubate. Si tratta di 11 pistole, 2 rivoltelle, 4 fucili e 4 carabine di varie marche e calibri, oltre a più di 500 munizioni.



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