I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Parma hanno denunciato alla Procura di Reggio tre persone ritenute responsabili, a vario titolo, di falsità materiale commessa da privato e uso di atto falso.
Una di queste è una donna di 50 anni che, secondo le indagini, avrebbe falsificato alcuni referti medici per farsi consegnare da una farmacia della zona collinare pedemontana reggiana (del tutto ignara della contraffazione) un farmaco a effetto stupefacente.
Altre due persone, un uomo di 56 anni e una donna di 46 anni, sono finite nei guai dopo essere state scoperte a utilizzare – in più circostanze, stando alle indagini dei Nas di Parma – false prescrizioni mediche con i dati di ignari medici di medicina generale già in pensione, allo scopo di procurarsi presso diverse farmacie di Reggio alcuni farmaci a effetto stupefacente.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno