Scrive il botanico prof Ugo Pellini, di recente dimessosi dalla Consulta del verde comunale in disaccordo con la segatura di alcune piante: “Una siepe spontanea con biancospino, ciliegio selvatico, melo, nocciolo ed acero campestre, due maestosi pioppi, (uno bianco con di circonferenza del tronco oltre i tre metri e uno nero), sono le emergenze botaniche più significative che vegetano ai margini dell’ampio campo da calcio (che più che un campo è un prato) in quello che è segnato come Parco del Quinzio. Da segnalare anche la presenza di un noce e altri esemplari di ippocastano.

Immagini a futura memoria? Sopravviveranno al cantiere o saranno anch’esse travolte, con il consenso del Comune, dalle “nuove costruzioni?”.







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Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.
Scusi signor Salsi ma a me lei dal suo profilo mi sembra solo l'ennesimo amico dell'amico a cui il comune gira una caterva di soldi […]