Il sindaco di Reggio Marco Massari ha commentato con estrema cautela la morte dell’uomo di 41 anni che alle prime luci dell’alba di lunedì 15 settembre è deceduto all’arcispedale Santa Maria Nuova, dove era arrivato già in gravissime condizioni dopo essere stato fermato dalla polizia con l’uso del taser, la “pistola elettrica” in dotazione agli agenti.
“Esprimo profondo dispiacere per la perdita di una vita umana”, ha esordito Massari: “Gli esiti dell’autopsia e l’indagine della Procura permetteranno di fare luce sull’accaduto, così come forniranno elementi di valutazione gli accertamenti in corso relativi ad analoghi episodi accaduti negli ultimi mesi in altre città”.
Secondo la prima ricostruzione di quanto accaduto, intorno alle cinque e mezza del mattino l’uomo – italiano, pluripregiudicato, già noto alle forze dell’ordine – avrebbe dato in escandescenze in via Beethoven, nella frazione reggiana di Massenzatico: per calmarlo gli agenti sono intervenuti usando contro di lui il taser. Quando è stato raggiunto dalla scarica, però, il quarantunenne si è improvvisamente accasciato a terra. A nulla sono serviti i tentativi di rianimarlo da parte del personale sanitario del 118: l’uomo è deceduto poco dopo il suo arrivo in ospedale.






Ultimi commenti
Già, è un sintomo della levatura e dell' acume dell' esimio politico!
Bla bla bla/glu glu: chi beve di più?!? Per prudenza, meglio aspettare...
Il "centralismo democratico" fa ancora scuola. Dopo aver discusso, anche per molto tempo, si sceglie quello che la maggioranza del partito vuole. Anche contro coscienza.
Secondo la collaudata e marmorea Kim Jong un theory. In alternativa miniera.
Quelle braccia rubate all'agricoltura, in attesa che molti estimatori lo gratififichino con uguali squallidi commenti se mai volesse privarci della sua presenza, potrebbero nell'attesa