Reggio. Si è spento a 83 anni Ro Marcenaro, tra i pionieri del cartone animato e della pubblicità

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È venuto a mancare nella notte, per complicanze dovute al Covid, il grande illustratore Ro Marcenaro, di 83 anni.

Genovese di nascita, ma residente a San Martino in Rio, in provincia di Reggio, si è contraddistinto per la creatività, non solo nel disegno ma anche nell’uso dei materiali e nelle tecniche. La felice matita di Marcenaro ha caratterizzato negli anni ‘80 le più importanti riviste ed è stato fino ad oggi presente nello scenario della satira politica italiana.

Tra le due ultime opere “La Costituzione Illustrata”, edita da Toscana book 2020, dove Ro Marcenaro affronta la Costituzione italiana, illustrandone ogni articolo con umorismo ma anche serietà e precisione.


Ecco la nostra Repubblica, raffigurata da una graziosa fanciulla con la corona turrita in testa, – secondo la più classica delle rappresentazioni allegoriche – farsi paladina di tutti i nostri diritti, a seconda delle varie situazioni descritte dagli articoli, sempre con il suo felicissimo tocco umoristico. La osserviamo abbracciare religioni diverse; punire chi mette ostacoli sul percorso dell’uguaglianza e libertà dei cittadini; accogliere sotto le proprie braccia protettive chiunque collabori alla costruzione di un progresso del Paese; mettere fiori nei cannoni; farsi contadina in marcia con il Quarto Stato; ergersi a giudice; suonare strumenti musicali; fare girotondi con i lavoratori; dipingere; promuovere libertà di stampa e di pensiero e così via.


Le illustrazioni sono state protagoniste di innumerevoli mostre e tuttora esposte in diversi istituti scolastici che le hanno utilizzate per trasferire ai giovani un testo spesso troppo freddo.

Tra le opere che ha realizzato Ro ricordiamo il suo ultimo romanzetto fantapolitico “La diaspora bianca” , “il manifesto del partito comunista a fumetti”, “Il Candido” di Voltaire, “Il Vangelo di Marco” , “Il Barone di Munchausen”.

Tra i primi a fare disegno animato in Italia, ha realizzato spot pubblicitari (il più famoso è quello degli anni ’70 del Fernet Branca realizzato con la plastilina), video clip musicali, come tutto l’album di Gino Paoli “Quattro amici al bar”.

La sua fama la deve come disegnatore di satira politica per tantissimi giornali: Panorama, Epoca, Espansione, Rassegna Sindacale, Il Venerdì di Repubblica, La Gazzetta dello sport, L’Europeo. Ha inoltre diretto le prime televisioni private da TVS a Genova, a Tele Ciocco a Telereggio.

Ha perfino realizzato vari francobolli per lo Stato di San Marino: uno di questi ha vinto il premio come miglior francobollo dell’anno. Nel 1993 ha ricevuto l’ambitissimo premio di satira politica di Forte dei Marmi”.

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Il cordoglio del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi. La scomparsa di Ro Marcenaro priva la comunità di Reggio Emilia di uno degli intellettuali più curiosi, attivi e culturalmente fecondi degli ultimi decenni, un uomo che ha saputo interpretare con la sua arte il tempo che ha vissuto, strappandoci spesso un sorriso, altre volte scegliendo la satira graffiante come chiave di lettura della contemporaneità.

Moltissimi fra noi ne hanno seguito i lavori tanto negli appuntamenti reggiani, quanto nelle pubblicazioni di livello nazionale che Marcenaro ha prodotto. Ai suoi familiari e agli amici vanno, in questo momento di dolore, le condoglianze sentite mie personali e dell’Amministrazione comunale di Reggio Emilia.

I tuoi amici del Movimento 5 Stelle di Reggio Emilia: attivisti, portavoce comunali, europei e nazionali.
Ciao Ro, ci mancherà il tuo spirito critico e costruttivo. Il tuo genio artistico sempre improntato al bene comune, alla difesa dell’ambiente, dei più deboli ad insegnare la Costituzione italiana ed i suoi valori con gesti e immagini semplici. E’ stato un onore percorrere al tuo fianco il nostro cammino politico, con le tue tante idee e bellissime immagini che tu ci donasti ed hai continuato a fare fino a poche settimane fa. Eri un pozzo inesauribile di idee. Guardavi alla vita ed ai progetti da portare avanti come un adolescente entusiasta con tutta l’esistenza davanti a te. Sempre con il sorriso, senza cattiveria, con la speranza nell’uomo e nel futuro.

Cgil Reggio Emilia
Anche la Camera del Lavoro di Reggio si è unita al cordoglio della città e del mondo della cultura per la scomparsa di Marcenaro: risale agli anni ‘80 (fino alla fine degli anni ‘90) il suo rapporto di collaborazione con la Cgil reggiana, e sono tredici le stampe di satira a fumetti da lui donate e oggi parte dell’importante collezione artistica del sindacato.


I lavori di Marcenaro sono esposti al secondo piano di palazzo Guicciardi Guidotti, oggi sede della Cgil, fin da quando venne inaugurata – nei primi anni Novanta – l’ala che oggi ospita le categorie sindacali completando così un primo ampliamento della sede. Tredici opere in sequenza dal titolo “Dov’è fiinito…? Rassegna permanente dei fatti e misfatti dei protagonisti della Prima Repubblica e di qualcuno della seconda”, tredici tappe che raffigurano con arguzia e grande capacità di visione l’epopea politica che confluì poi in Tangentopoli.



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