“Vede la luce, finalmente, l’Ospedale Maternità e Infanzia di Reggio Emilia – MIRE e, con la posa della prima pietra, arriva al traguardo il lungo cammino della Regione, iniziato 11 anni fa, quando, eletta da poco consigliera regionale, presentai un ordine del giorno approvato all’unanimità dall’Assemblea legislativa dopo un lungo e partecipato percorso di condivisione che chiedeva alla Giunta di investire su un ospedale dedicato alla salute della donna e del bambino”. Così la consigliera regionale del Pd, Roberta Mori. “La realizzazione del Mire è la prova concreta di quanto la città di Reggio Emilia e la Regione abbiano voluto investire in una struttura simbolo che parla di futuro all’intera comunità. Nato nel 2014, il progetto prevede un finanziamento di 42,4 milioni di euro. Si aggiungono, poi, gli oneri delle progettazioni curate da Binini Partners, che ammontano a 800mila euro e interamente assorbiti da Curare Onlus, l’associazione nata nel 2011 su impulso di diversi professionisti della sanità locale e presieduta da Deanna Ferretti, senza la quale questo progetto non sarebbe potuto andare in porto” aggiunge.
“Questa struttura di nuovissima ed avanzata concezione si inserirà nella rete dei servizi territoriali per dare risposta ai bisogni assistenziali di maggior complessità e svolgere attività di formazione, ricerca e insegnamento per migliorare il percorso materno-infantile, la salute riproduttiva della donna e la neonatologia” sottolinea. “Anche da qui riparte la ricostruzione post Covid-19, con un investimento sull’innovazione e sulla prossimità. Un grazie particolare va alle tante donne che ci hanno creduto per prime, che hanno fatto la loro parte e che la faranno sino in fondo” conclude Mori.







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