Reggio. L’accordo di programma per lo stabilimento Silk-Faw a Gavassa arriva in commissione comunale

silk-Faw

Dopo l’approvazione della modifica all’accordo territoriale, votata dal consiglio comunale di Reggio lo scorso settembre, venerdì 8 ottobre sul tavolo della commissione comunale Uso e assetto del territorio arriva la proposta di accordo di programma preliminare per la realizzazione dell’impianto Silk-Faw di Gavassa, che sarà presentata dal vicesindaco Alex Pratissoli.

L’accordo di programma, che rappresenta la cornice amministrativa relativa all’investimento strategico sulle auto elettriche, è stato promosso da Regione Emilia-Romagna, Comune e Provincia di Reggio e Silk-Faw: andrà sottoposto al consiglio comunale reggiano per l’approvazione e la sua successiva pubblicazione – nei 60 giorni successivi – allo scopo di raccogliere eventuali osservazioni e contributi. La conclusione dell’iter autorizzativo è prevista per il mese di febbraio 2022.

L’accordo è l’esito del lavoro svolto ad agosto e a settembre dalla Conferenza dei servizi, alla quale hanno partecipato gli enti aventi competenza ambientale e territoriale nonché i firmatari dell’accordo stesso. La conferenza ha valutato, oltre ai contenuti dell’accordo stesso, anche il piano urbanistico attuativo e lo studio ambientale preliminare dell’intervento.


L’intervento, ha sottolineato il vicesindaco Pratissoli, “presenta caratteri distintivi strategici per la crescita qualitativa del nostro territorio. Il gruppo individua infatti il proprio core business nella progettazione e produzione di auto elettriche e ibride di alta gamma, prodotto ad oggi ancora assente nella Motor Valley emiliana. I presupposti di solidità industriale sono dati dai partner coinvolti e in particolare dalla presenza di un brand leader come Hongji, riferimento per un mercato, quello asiatico, che da solo rappresenta il 50% del mercato dei beni di lusso”.

Secondo Pratissoli, inoltre, “va sottolineato il fatto che, per la prima volta, ingenti capitali stranieri non si propongono per un’acquisizione di aziende locali, bensì per realizzare un investimento green field da 1,3 miliardi di euro con una prospettiva di medio-lungo periodo. L’elevato valore aggiunto della produzione, l’impegno dell’azienda a un’alta occupabilità (con oltre mille nuove assunzioni, il 30% delle quali destinate a persone laureate) e la qualità del lavoro sono altri temi caratterizzanti la proposta di progetto industriale, che prevede anche un forte investimento in tecnologia avanzata ad elevata componente di ricerca e sviluppo, a cui sarà destinato quasi il 40% dell’intero investimento”.

Questi elementi, ha aggiunto il vicesindaco reggiano, “hanno portato i soggetti sottoscrittori dell’accordo di programma a valutare con grande interesse le possibili collaborazioni per garantire al territorio il massimo indotto traducendolo in impegni concreti, da parte dell’azienda, da realizzarsi già nei prossimi mesi. La priorità è rappresentata dall’investimento sul capitale umano e l’attrazione di talenti attraverso il coinvolgimento dell’Università di Modena e Reggio, Its Makers e altre università ed enti della formazione regionale. L’innovazione, caposaldo del progetto, verrà inoltre tradotta in un investimento diretto presso il Parco Innovazione alle Reggiane, dove sarà realizzato un incubatore destinato a ricerca e sviluppo in ambito automotive su elettrico e idrogeno”.

La presenza di Silk-Faw, dunque, “rafforzerà il network di competenze nella Motor Valley sull’elettrico, così come potrà garantire un nuovo fatturato per le piccole e medie imprese locali. La sfida che ci si presenta è anche quella di un riposizionamento di Reggio nella Motor Valley a partire dal segmento automotive con tecnologia più avanzata, che istituzioni, organizzazioni sindacali e di categoria dovranno cogliere garantendo la massima tutela dei lavoratori e al contempo la nascita di nuove opportunità di crescita e internazionalizzazione del territorio”.


L’accordo di programma è stato ampliato all’Università di Modena e Reggio (Unimore), alla Fondazione Its Maker e alla Fondazione per la formazione universitaria a orientamento professionale (Fup) con l’obiettivo di attivare, in accordo con l’azienda, investimenti rilevanti sulla formazione di nuovi tecnici laureati e digital maker in grado di arricchire ulteriormente l’offerta di personale qualificato. Gli ambiti di collaborazione sui quali sono già stati attivati progetti di ricerca sono relativi al powertrain elettrico, alle batterie, alla connettività e all’interfaccia uomo-macchina, nonché all’indotto economico derivante dall’investimento di Silk-Faw sul territorio di area vasta emiliano.

Un altro firmatario dell’accordo è Stu Reggiane che, oltre ad aver affittato gli spazi all’interno del Capannone 18 del Parco Innovazione a Silk-Faw per il trasferimento della sede legale e del quartier generale dell’azienda, si propone, in collaborazione con Fondazione Rei (Reggio Emilia Innovazione) e la stessa Silk-Faw, di sviluppare proprio al Parco Innovazione un incubatore destinato a ricerca e sviluppo in ambito automotive.

Il laboratorio, che avrà una dimensione di circa 700 metri quadrati, per un costo complessivo di 1,3 milioni di euro, di cui la metà a carico di Silk-Faw, si collocherà nel capannone 15C, di fianco all’immobile destinato a ospitare il quarto polo universitario di Unimore sul digitale. Le attività svolte saranno orientate alla ricerca nei settori della propulsione elettrica e a idrogeno, all’incubazione, accelerazione e sviluppo di start-up e più in generale alle attività di open innovation nel settore di riferimento.

Iren Ambiente e Lepida, in partnership con Silk-Faw, si sono impegnate rispettivamente a caratterizzare l’area produttiva di Gavassa come polo integrato dell’economia circolare e a estendere la banda ultralarga al nuovo sito produttivo.


Gli impegni assunti da Silk Faw con l’accordo di programma, invece, si sostanziano nella realizzazione dell’impianto produttivo di Gavassa e nel mantenimento della sua titolarità attraverso un investimento complessivo entro il 2028 di oltre 1,3 miliardi, di cui 500 milioni destinati a ricerca e sviluppo.La joint venture sino-americana ha inoltre assunto l’impegno a garantire determinati livelli occupazionali, impegno che ha portato all’avvio del progetto “Officina dei talenti”: quest’ultimo prevede il finanziamento, da parte di Silk-Faw, di duecento borse di studio in tre anni per studenti in post-dottorato, dedicate alla ricerca di nuove tecnologie e materiali impiegati dall’industria automotive, oltre alla collaborazione con i sistemi regionali di formazione e ricerca per un investimento diffuso sul capitale umano, a beneficio dell’intero sistema economico e produttivo dell’Emilia-Romagna.

L’azienda, infine, si è impegnata alla tutela delle condizioni di lavoro attraverso l’uguaglianza di trattamento tra generi, il rispetto di stringenti standard internazionali su sicurezza e salute sul lavoro, la responsabilità sociale, l’attivazione di percorsi di formazione continua, l’erogazione di servizi di welfare aziendale.



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