Reggio, Lega attacca il Festival Kids: inaccettabili lezioni Lgbtq a bimbi di 5 anni. Replica l’assessora: non è così

Festival Internazionale Kids a Reggio

Il gruppo della Lega in Sala del Tricolore attacca il Festival Internazionale di Kids, che prende il via venerdì 17 settembre ai Chiostri di San Pietro e durerà sino a domenica. Dice il Carroccio in un comunicato: “La possibilità di un grande evento per la città che, come di consueto, si traduce invece in una iniziativa di tipo politico, strumentale alle politiche della nostra amministrazione comunale.

Leggendo infatti il programma del festival internazionale Kids non si può fare a meno di non notare come nei 3 giorni di incontri vengano impartite a bambini di 5/6 anni lezioni Lgbtq sulla cultura gender.

Un argomento, a nostro parere, assolutamente inadatto al mondo dell’ infanzia.
Inaccettabile che si parli a bambini che escono dall’asilo di “generazione fluida” e di “una mappa per orientarsi nella moltitudine delle identità sessuali”. Temi che certamente non devono essere affrontati a quell’età.

Come al solito l’amministrazione sfrutta questo tipo di eventi per cavalcare le proprie battaglie politiche, coinvolgendo in maniera assolutamente scorretta bambini di 5/6 anni. Cara Giunta comunale, non strumentalizziamo certi eventi per propri interessi politici.

I bambini sono il bene più prezioso di cui disponiamo ed abbiamo il dovere di tutelarli adeguatamente. Lasciamo loro la possibilità di scoprire la propria sessualità col tempo, affrontando certi temi a tempi opportuni con le proprie famiglie, e non con questo tipo di eventi che non fanno di certo bene alla loro crescita”.

Kids, Rabitti: nessuna lezione di gender. Annalisa Rabitti, assessora a Cultura, Pari Opportunità e Reggio Emilia città senza barriere, replica alla Lega sull’attacco avanzato dal Carroccio al Festival internazionale di Kids: “Vorrei tranquillizzare le amiche e gli amici della Lega, che oggi hanno dato voce alle loro paure medioevali invocando la censura.

Non ci sarà alcuna “lezione di Gender” alle bambine e bambini dai 7 ai 13 anni: fa sorridere persino dirlo, ma tant’è.

Le conferenze di questi tre giorni che ci aspettano saranno un confronto, e nel caso specifico ci sarà un evento tenuto dallo scrittore Jonathan Bazzi finalista al Premio Strega, che racconterà il suo vissuto, la sua infanzia e la sua personale battaglia contro il bullismo e l’omofobia. Lo farà nel nome dell’inclusione, dei diritti e della cultura, contro ogni barriera, in particolare le più pericolose: quelle mentali e culturali.

Era da tempo che non sentivo un attacco così strumentale, e volevo confermare quanto già detto in sede di presentazione del festival: si tratta di incontri di alto profilo, modulati per un pubblico giovane in cui i relatori, persone qualificate e colte, porranno tematiche di cui già le nostre ragazze e i nostri ragazzi parlano e sentono parlare abitualmente, nel quotidiano.

Mi dispiace che la Lega non perda occasione per segnalarsi per quel che è: una forza politica alla quale la libertà di pensiero sta, molto spesso, troppo larga, e per questo vorrebbe restringere gli orizzonti di tutta la cittadinanza a colpi di censura.

Ma ciò non accadrà.

Non a Reggio Emilia”.



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