Si è concluso al n. 35 di via Foscato il progetto “In gioco con Arte”, il percorso di inclusione sociale che ha impegnato 42 giovani in varie iniziative e laboratori artistici che hanno portato alla realizzazione di oltre 400 numeri civici a colori e in ceramica collocati nei quartieri Polveriera e Foscato; l’ultimo, il numero 35, è stato apposto proprio sull’edificio di via Foscato in cui ACER Reggio Emilia ha reso disponibile un’ampia sala per questo progetto e, già in precedenza, per altre iniziative di inclusione sociale e vita comunitaria.
“Il progetto ha visto impegnate le cooperative sociali Progetto Crescere, Pangea e Madre Teresa, in collaborazione anche con i Servizi Sociali – spiega Patrizia Fantuzzi, presidente della coop sociale Progetto Crescere, capofila del progetto – nella creazione di momenti e di opportunità che avessero al centro il protagonismo dei ragazzi, la partecipazione delle famiglie, il coinvolgimento dei quartieri, in una visione inclusiva e accogliente delle diversità individuali”
Guidati dall’artista Fosco Grisendi, i ragazzi hanno preso ispirazione dalle bandiere dei 22 diversi Paesi di provenienza delle loro famiglie, hanno lavorato su forme e colori per dare vita a nuove forme e bandiere, divenute così simbolo di una nuova identità per i quartieri cittadini coinvolti.

“Un’azione – sottolinea l’assessore a Casa e Partecipazione del Comune di Reggio Emilia, Lanfranco De Franco – nata all’interno di queste comunità e che in questi stessi luoghi lancia un forte messaggio di solidarietà e di inclusione, inserendosi bene in quel percorso di qualificazione delle diverse aree cittadine che non riguarda solo gli spetti urbanistici e i servizi, ma punta a rafforzare la partecipazione, il senso di appartenenza e il coinvolgimento dei cittadini in progetti di interesse collettivo”.
“ACER – afferma Marco Corradi, presidente dell’Azienda Casa Reggio Emilia – ha fortemente sostenuto questo progetto finalizzato a prevenire le disuguaglianze e a favorire la creazione di comunità coese e collaborative, aspetti fondamentali per garantire il benessere abitativo delle persone”; offrire concrete opportunità educative e formative non è soltanto di arricchimento per gli abitanti del quartiere, ma per l’intera collettività”.
Un arricchimento – quello cui fa riferimento Corradi – segnato anche dalla collocazione e dall’inaugurazione, all’esterno del n. 35 di via Foscato, della originale opera artistica di Fosco Grisendi: “Garbo”, un grande acrilico su legno che affronta il tema delle differenze sociali e dell’alienazione partendo dai racconti e dalle storie dei personaggi che hanno popolato il Villaggio Foscato durante la Resistenza.
“Vivere questo quartiere – sottolinea l’artista – mi ha permesso di conoscere le sue profonde radici, popolari ed antifasciste, che hanno inevitabilmente “contaminato” l’opera”.

“Le mani alzate – prosegue Grisendi – sono il manifesto di denuncia delle violenze, dell’emarginazione, della discriminazione razziale e dell’alienazione intellettuale. La loro rappresentazione su diversi piani prospettici e l’utilizzo di colori brillanti su fondo nero, ci riportano ad una energia trascinante, magnetica, inarrestabile, mai spenta di una molteplicità di persone a cui, ancora oggi, non è data la parola. I colori gridano, ti inchiodano a domande che attendono, ancora, una risposta”.
“IL PROGETTO IN GIOCO CON ARTE”
Realizzato in partnership dalle coop sociali Progetto Crescere (capofila), Pangea, Madre Teresa e da K.Lab in collaborazione con gli assessorati alla Cultura e al Welfare del Comune di Reggio Emilia, l’Università di Modena e Reggio Emilia, ACER Reggio Emilia, Polveriera, Mestieri e Consorzio Oscar Romero, “In gioco con Arte” è un progetto di inclusione sociale che si è avvalso della collaborazione di educatori, specialisti (in particolare in disturbi del neurosviluppo e nel campo dei bisogni educativi speciali, che hanno consentito anche la partecipazione attiva di giovani portatori di alcuni svantaggi e fragilità), creativi e artisti.
“In gioco con Arte” è sato finanziato dal Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito del bando Educare Insieme, finalizzato al contrasto alla povertà educativa e al sostegno delle opportunità culturali ed educative.






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