Il consiglio comunale di Reggio, nella seduta di lunedì 7 aprile, non ha ammesso alla discussione due ordini del giorno urgenti ex art. 21, entrambi presentati dai consiglieri di opposizione del gruppo di Fratelli d’Italia.
Il primo odg aveva come oggetto “Richiesta di interventi concreti e coordinati per affrontare l’emergenza sicurezza nel centro storico di Reggio”. Il consiglio ha respinto la richiesta di discussione con 19 voti contrari e 9 favorevoli, e un astenuto. Il secondo ordine del giorno, invece, era relativo a “Emergenza crack, alcolismo e marginalità estrema nella zona stazione e in città – Interventi urgenti, strutturali e misurabili da parte dell’Amministrazione comunale”: in questo caso, la votazione in Sala del Tricolore si è conclusa con 18 voti contrari, 9 favorevoli e un’astensione.
Con questo secondo testo, in particolare, il consiglio avrebbe voluto impegnare il sindaco e la giunta comunale a “proseguire e potenziare, secondo le possibilità dell’ente, ogni azione utile a rafforzare la rete dei servizi sociali e sanitari sul territorio; contrastare il degrado e la marginalità; prevenire e ridurre l’uso di crack e alcol tra i giovani; mantenere e consolidare la collaborazione con Ausl, Prefettura, forze dell’ordine, terzo settore e quartieri, promuovendo un lavoro coordinato e orientato a risultati concreti; monitorare costantemente la situazione, aggiornando periodicamente il consiglio comunale e la cittadinanza in merito all’evoluzione del fenomeno e alle azioni intraprese”.






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Già, è un sintomo della levatura e dell' acume dell' esimio politico!
Bla bla bla/glu glu: chi beve di più?!? Per prudenza, meglio aspettare...
Il "centralismo democratico" fa ancora scuola. Dopo aver discusso, anche per molto tempo, si sceglie quello che la maggioranza del partito vuole. Anche contro coscienza.
Secondo la collaudata e marmorea Kim Jong un theory. In alternativa miniera.
Quelle braccia rubate all'agricoltura, in attesa che molti estimatori lo gratififichino con uguali squallidi commenti se mai volesse privarci della sua presenza, potrebbero nell'attesa