La seconda, che impegna il Comune a continuare con le registrazioni anagrafiche delle famiglie omogenitoriali, è invece passata con 19 voti a favore (Più Europa, M5S, Pd, Europa Verde, De Lucia di Coalizione civica), 8 voti contrari (Forza Italia, Alleanza civica, Lega-Salvini premier, Fratelli d’Italia) e una astensione (Aguzzoli di Coalizione civica).
Nella mozione si legge tra l’altro: “Il Consiglio comunale di Reggio Emilia esprime adesione e sostegno alla manifestazione del REmilia pride “Un posto sicuro” che si svolgerà il 25 Giugno 2023 a Reggio Emilia e alle iniziative precedenti che vedranno coinvolta la città”.
Mentre si “impegna il Sindaco e la Giunta a stilare un accordo di collaborazione con gli organizzatori per una migliore riuscita dell’evento. Il logo del Comune entrerà a far parte della comunicazione web e cartacea del REmilia pride 2023. A promuovere a livello di marketing territoriale e di turismo l’evento. Ad invitare i commercianti della città a tenere un’apertura straordinaria, su base volontaria, per la giornata di domenica 25 giugno. Invitandoli inoltre a proporre iniziative in linea con la manifestazione e ad allestire le vetrine per il giorno del corteo”.






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Mamma che perdita... chissà a quanto ammonta il conguaglio da pagare ad azione.
De Franco e Ghidoni non si sono chiesti COME MAI quasi nessuno affitta un appartamento a queste presunte vittime di pregiudizi razzisti?