Prosegue l’impegno del Comune di Reggio sul tema della ciclabilità, per una città sempre più a misura di bicicletta, in attuazione del Biciplan 2024, lo strumento di pianificazione della mobilità ciclabile che è a sua volta parte del Pums – il Piano urbano della mobilità sostenibile. L’obiettivo è quello di valorizzare la rete ciclabile cittadina come valida alternativa all’uso dell’auto e renderla sempre più sicura.
Nel primo scorcio di mandato della giunta Massari sono state realizzate o avviate opere per 9.289.277 euro, di cui 6.943.277 euro di fondi Pnrr e Foi (Fondi opere indifferibili), 400.000 euro di contributi della Regione Emilia-Romagna e 1.685.774 euro della Provincia di Reggio. In questo stesso periodo è stata completata la progettazione di opere connesse alla ciclabilità per un totale di 24.179.185 euro, di cui 12.006.000 euro di fondi Pnrr e Foi e 688.930 euro di fondi regionali.
Investimenti che hanno consentito di realizzare diversi interventi sul territorio comunale di Reggio, a partire dal completamento della Superciclabile nord-sud e della ciclovia 1 e 2 San Lazzaro-centro città, fino ad arrivare alla realizzazione di una pista ciclabile in zona annonaria.
A queste risorse si aggiungono 1.409.000 euro nel biennio 2024-2025 stanziati dal Comune per adeguamento, manutenzione, integrazione delle infrastrutture ciclabili esistenti, per un totale di 34.877.462 euro di investimenti sulla ciclabilità (di cui 13.179.480 euro di risorse comunali).
Il punto su progetti e investimenti è stato fatto mercoledì 22 ottobre dal vicesindaco con delega ai lavori pubblici Lanfranco De Franco, dall’assessora alle politiche per il clima e alla mobilità sostenibile Carlotta Bonvicini e dalla dirigente comunale del Servizio infrastrutture stradali e reti Ursula Montanari.
“Ci troviamo di fronte a un investimento significativo”, ha sottolineato De Franco: “Si tratta di lavori che valorizzano la rete ciclabile cittadina come valida alternativa all’uso dell’auto e che consentiranno di rendere più agevoli e sicuri gli spostamenti di pedoni e ciclisti che decidono di muoversi in modo sostenibile e di tutti quei lavoratori che quotidianamente scelgono la bicicletta per spostarsi verso i distretti produttivi cittadini, come Mancasale”.
“Si tratta di interventi importanti”, ha aggiunto l’assessora Bonvicini, “che ci permettono di continuare a dare attuazione al Biciplan, programmando in modo strutturato nuovi interventi e destinando risorse per completare la rete ciclabile cittadina, così da favorire una mobilità sempre più sostenibile e integrata, che va incentivata e promossa fra i cittadini. Parallelamente, confermiamo l’impegno a rafforzare gli investimenti dedicati alla manutenzione dell’esistente, garantendo la progressiva implementazione della sicurezza come elemento guida di ogni intervento”.
La rete ciclabile di Reggio è oggi composta da 275,7 chilometri di piste, di cui 100 chilometri di ciclovie+superciclabili (rete portante del Biciplan 2024), corrispondenti al 62% della rete pianificata dal nuovo Biciplan, e 36 chilometri di percorsi immersi nel verde (greenway).






“Ci troviamo di fronte ad un investimento significativo”…al vicesindaco una battutaccia: “s’ ignif.icativo” per il potere ignifugo di ogni entusiasmo, a parte il suo.
Con questa valanga di soldi avrebbero potuto rifare l’asfalto di tutte le strade e i marciapiedi della città; però averli in condizioni da terzo mondo permette alle Risorse (copyright Boldrini Laura) di non sentire la nostalgia di casa; il vantaggio è evidente.
Non ostante la somma spesa e le carreggiate sempre piu strette,trovi i ciclisti in mezzo alla strada,rischiando incidenti.
Sarebbe anche l’ora!
Sino a che non si chiude tuttà la città al traffico, che sarebbe una scelta coraggiosa ma possibile, non ci si fida ad andare in bicicletta, è una roulette russa.
di piu’ …di piu’…..aboliamo sin da oggi ogni mezzo a motore e torniamo al vecchio e sano carretto trainato dai muli. Make-Emilia-ROMANIA-Again.
Se i ciclisti venissero multati per ogni infrazione, probabilmente in sei mesi avremmo ripianato il debito pubblico.