Reggio. Gruppo di animalisti denuncia il degrado e chiede area per cani al Parco Tocci

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Il Parco Cervi (ex Tocci) è uno dei parchi più conosciuti e frequentati del centro storico e della città di Reggio Emilia. Ha da sempre una attiva e numerosa comunità di amici dei cani che si ritrova più volte al giorno per conversare e lasciare giocare gli animali. Ma c’è un problema: il parco non è provvisto di nessun spazio recintato per lasciar liberi i cani senza guinzaglio.

Infatti per legge qualsiasi persona che in area pubblica non usi un guinzaglio è passibile di multa cosa che regolarmente succede a chi porta il cane al Parco Cervi per farlo correre e giocare.
“La comunità degli amici dei cani del Parco Cervi, ci chiamiamo “Quelli della coda”, riunisce oltre cinquanta reggiani amanti degli animali che vivono e lavorano in centro storico. Siamo un gruppo eterogeneo per età e professioni ma il nostro punto di incontro tematico sono i nostri amici a quattro zampe e quello fisico è questo parco. Ogni giorno dalle 6.30 alle 8.00, dalle 12.30 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00 rendiamo vivo e puliamo il parco. Combattiamo ogni giorno contro spacciatori, chi usa le aree verdi come una latrina, controlliamo che i bambini e ragazzini del parco si comportino bene e siano sicuri nel giocare e ritrovarsi all’area aperta.” dicono Luca, Isotta, Federica, Cristina, Francesca, Marco, Chiara e tutti gli altri.

“Diamo molto e chiediamo poco insomma. Abbiamo una sola e semplice richiesta: vogliamo un’area sgambamento cani qui al Parco Cervi per tenere liberi i nostri animali. Ci impegniamo a gestirla e tenerla pulita e se serve siamo disponibili a cofinanziarla. Ci siamo trovati a pranzo un giorno e abbiamo deciso di scrivere una proposta pubblica al comune organizzando anche una raccolta firme qui al parco per sostenerla.”

Nel gruppo di animalisti del Parco Cervi c’è anche il consigliere Comunale Dario De Lucia: “Premetto che affronto la situazione in primo luogo con l’esperienza di cittadino che utilizza il parco tutti i giorni e più volte al giorno: qui si creano conflitti tra proprietari di cani e famiglie con bambini, compagnie di adolescenti e sportivi, che si potrebbero evitare facilmente recintando una parte di parco, quella tra la statua dedicate alle Maestre d’Italia e quella dell’anfiteatro con gli spazi a sedere.”

“Affronto poi la questione da amministratore: su 200 parchi e aree verdi ci sono poco più di 20 aree sgambamento in città e in tutto il centro storico (che interessa non solo gli oltre 11.000 residenti ma tutte le persone che lo vivono) solo quella di Via Emilia Santo Stefano. Considerando che un’area cani costa al Comune 20.000€ e viene realizzata in tempi tutto sommato veloci mi trovo d’accordo con la proposta popolare e vidimerò i moduli della raccolta dei cittadini. Dall’inizio dell’anno siamo alla ottava richiesta del territorio per avere nel proprio quartiere un’area sgambamento cani e siamo solo ad ottobre, non escludo ne arrivino altre. Negli anni le adozioni di cani a Reggio Emilia sono aumentate, abbiamo oltre 20.000 cani registrati per meno di 80.000 famiglie (1 famiglia su 4 ha un cane per capirci), serve altro per far capire al Sindaco Luca Vecchi che dobbiamo aumentare il budget per le aree attrezzate per il benessere animale?”.

 



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