Reggio. Forse il presepe di Beltrami trova casa, la Sidoli: valutiamo i Chiostri di San Pietro

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Forse troverà una nuova casa lo storico presepe realizzato da Giancarlo Beltrami, esposto per tanti anni alla visite e alla vista in Duomo, poi passato ad occupare le stanze in San Nicolò, passaggio con non poche polemiche tra chi lo voleva aperto al pubblico e chi invece sloggiato da quelle stanze.

Ora l’assessora alla Valorizzazione del Centro storico, Mariafrancesca Sidoli è intervenuta nel dibattito sulla mozione per la ricollocazione del Presepe, realizzato in numerosi diorami (ricostruzioni in scala ridotta di scene di vita e ambienti) da Giancarlo Beltrami.

“Quando parliamo del Presepe di Giancarlo Beltrami – ha detto l’assessora Sidoli – è inevitabile che in ciascuno di noi riaffiorino ricordi di Natale passati, ben 44 Natali, che hanno riempito la vita dei reggiani. Tutti siamo consapevoli dell’importanza artistica e culturale che questa opera riveste, ma non solo: ambienti, paesaggi, spaccati di vita riprodotti e come ritratti dal passato in una grande e composita rappresentazione del territorio reggiano, evocano intimità, riflessione, stupore, affezione in ciascuno di noi. Ricollocare il Presepe di Beltrami significa dunque restituire alla città un’opera di grande valore artistico e soprattutto un pezzo di cuore.

“Per questi diversi motivi, circa un anno fa, il signor Beltrami, alcuni membri del Consiglio pastorale, tecnici ed io abbiamo effettuato un sopralluogo nel locale seminterrato dei Chiostri di San Pietro, locale oggetto di convenzione che disciplina gli impegni reciproci tra la Parrocchia dei Santi Pietro e Prospero ed il Comune di Reggio Emilia ai fini del trasferimento dei diritti reali.

“Detta convenzione, sottoscritta dalle parti il 9 gennaio 2019, si inserisce nel contesto di completamento dei lavori di recupero e di restauro del complesso rinascimentale dei Chiostri di San Pietro, già monastero benedettino, fra i monumenti cittadini più pregevoli in disponibilità della proprietà comunale.

“Nel completare l’intervento – ha proseguito Sidoli – al fine della messa in sicurezza correlata, si sono resi necessari accordi con la proprietà confinante, appunto la Parrocchia di San Pietro. Fra gli impegni del Comune, si legge nella convenzione, quello di richiedere al competente ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo l’autorizzazione a concedere in uso alla Parrocchia il locale seminterrato dei Chiostri, ovvero a rilasciare in concessione gratuita d’uso detto locale, per destinarlo a finalità di interesse della collettività, per la durata di anni 29.

“In questo quadro normativo, si è svolto il sopralluogo al fine di valutare le opere e i relativi costi di sistemazione del locale, che al momento si trova allo stato pressoché grezzo, affinché possa essere reso idoneo al posizionamento e allestimento definitivo del Presepe. Va reso noto e dato atto – ha sottolineato l’assessora – che il signor Beltrami, con grandissima generosità e spirito di riconoscenza verso la sua città, che lo ha molto amato ma anche deluso, intende donare le scene del Presepe che andranno inserite negli spazi dei Chiostri, garantendo la fruibilità dell’opera in maniera permanente, cioè visitabile in ogni momento dell’anno e non solo in occasione del Natale, offrendo la sua competenza e la sua conoscenza nella gestione della manutenzione dei manufatti e rendendosi disponibile ad insegnare attraverso laboratori scolastici e cittadini la sua sapienza artigiana e intuizione artistica. Siamo chiamati a non disperdere un patrimonio dal valore inestimabile.

“Nell’immediato, abbiamo attivato una serie di interlocuzioni volte a creare una partecipazione di investimenti pubblici e privati per sostenere le spese. Abbiamo raccolto interesse da parte di privati, che riconoscono il grande valore collettivo dell’operazione: collocare una fra le opere più care ai reggiani in uno dei luoghi simbolo della cultura del centro storico, quali sono i Chiostri.

“L’azione assume per altro ulteriore importanza, per la potenziale attrattività di un quadrante della città, che necessita di rilancio e maggior afflusso di persone.

“In questa narrazione dei fatti, non può non mancare il Covid, che ha violentemente sospeso le azioni profuse fino a febbraio di quest’anno – ha concluso l’assessora Sidoli – Azioni rallentate, ma non abbandonate, perché se è vero che siamo chiamati a lavorare nell’emergenza in emergenza, è altrettanto vero che, in questo Natale così difficile, non dobbiamo smettere di operare per il futuro, cioè per poter visitare di nuovo il Presepe di Giancarlo Beltrami nella sua più consona e funzionale collocazione, nel Natale 2021, nel centro storico di Reggio Emilia”.

 



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