A Reggio Emilia entra nel vivo il progetto di riqualificazione di Porta Santa Croce, che ruota intorno alla realizzazione del nuovo sottopasso ciclopedonale tra via Roma e viale Regina Margherita: un importante intervento di rigenerazione urbana che permetterà di riconnettere due quadranti della città, il centro storico e il quartiere Santa Croce.
L’intervento prevede un investimento di 12.299.000 euro, di cui 7 milioni e 80.000 euro finanziati nell’ambito della Missione 5 “Inclusione e coesione” del Pnrr e 4 milioni e 511.000 euro di risorse proprie comunali – più un contributo di 708.000 euro del Ministero dell’interno, attraverso il Fondo opere indifferibili, a parziale copertura dell’incremento dei prezzi.


Il cantiere si appresta a entrare in una nuova fase dopo la conclusione degli interventi propedeutici alla realizzazione del sottopasso realizzati da Ireti/Arca per lo spostamento delle reti gas e acqua su viale Isonzo, viale Piave, via Roma e viale Ramazzini, compresi gli attraversamenti della linea ferroviaria Rfi Milano-Bologna: proprio in questi giorni sono in corso le operazioni di posa delle condotte del gas e dell’acqua in viale Ramazzini (ormai concluse) e la posa delle linee di Fibercop (fibra ottica) sul lato di Porta Santa Croce.
Dopo Pasqua, a partire dal 7 aprile, avrà inizio la posa – da parte di Ireti – di un nuovo tratto di collettore fognario nella zona di via Roma in prossimità di Porta Santa Croce, con conclusione dei lavori entro la fine del mese.
Per quanto riguarda la viabilità, in questa fase è prevista la chiusura al traffico dell’accesso al parcheggio dei Cappuccini da piazza Duca degli Abruzzi: sarà quindi possibile entrare nel parcheggio soltanto da via Nobili, con doppio senso di marcia e la modifica del semaforo – con la posa di un’ulteriore lanterna semaforica. Al tempo stesso sarà interdetta alla viabilità l’ultima parte di via Roma, dalla Gabella alla circonvallazione, compreso l’accesso al controviale: sarà introdotto il doppio senso di marcia nell’ultima parte di via Roma, quella compresa tra via Ferrari-Bonini e la Gabella, e l’inversione del senso di marcia nel tratto di via Roma compreso tra via Ferrari-Bonini e via Bellaria, con l’eliminazione della sosta dove non compatibile con la viabilità.
Un’altra importante modifica alla viabilità riguarda la possibile svolta a sinistra da via Makallè verso viale Piave.
A partire dall’8 aprile sarà chiuso in maniera definitiva l’attuale sottopasso ciclopedonale; sarà inoltre soppressa temporaneamente la fermata dell’autobus sull’onda verde, in corrispondenza dell’uscita dal sottopasso.
Tra fine aprile e inizio maggio, poi, avranno inizio le operazioni di bonifica dagli ordigni bellici nell’area di cantiere compresa tra viale Piave e la linea ferroviaria. Per poter liberare l’area di cantiere, sarà realizzata preliminarmente una deviazione dei viali di circonvallazione davanti a Porta Santa Croce, con il mantenimento delle tre corsie attuali (due per l’onda verde e una per l’onda rossa).
Sempre tra la fine di aprile e l’inizio di maggio è prevista la conclusione dei lavori di Ireti/Arca su via Roma, con la riapertura della stessa via Roma, con la possibilità di accedere solo dall’onda rossa e di uscire solo in direzione del controviale e verso l’onda rossa.
Il cantiere proseguirà poi per fasi successive: entro luglio saranno completate le operazioni di bonifica degli ordigni bellici; successivamente inizierà la posa dei pali e delle paratie nell’area sud di cantiere, per poter realizzare lo scavo; parallelamente si realizzeranno – da parte di Ireti – le fasi di spinta al di sotto dei binari di uno dei due canali fognari.
Entro novembre prenderanno il via le operazioni sotto la rete ferroviaria, con la realizzazione delle opere provvisionali alla posa del Sistema Verona, un’avanzata tecnologia ingegneristica di sostegno ai binari della ferrovia che consentirà di non interrompere il transito dei treni durante i lavori.
Sono in programma per l’inizio del 2027, invece, i lavori di scavo e demolizione del vecchio sottopasso, ai quali seguiranno la posa dei due manufatti scatolari che andranno a formare parte del nuovo sottopasso e l’avvio della bonifica dagli ordigni bellici nell’area nord del cantiere, lungo viale Ramazzini, via Sforza e viale Regina Margherita.
Intorno al mese di ottobre 2027 è infine previsto lo smontaggio del Sistema Verona e la realizzazione del terzo concio scatolare, a completamento del sottopasso. Il termine dei lavori è previsto per la fine del 2027.
Una volta completato l’intervento, il nuovo sottopasso da semplice punto di passaggio diventerà prima piazza, poi sottopasso-boulevard: uno spazio largo e arioso, una sorta di boulevard ciclopedonale interrato che accoglierà i flussi della mobilità lenta.

L’ingresso al sottopasso da via Roma sarà riqualificato con la creazione di una piazza ipogea, accessibile tramite sistemi di scalinate, ascensore e rampe ciclabili, con l’inserimento di aree verdi e arricchita dalla presenza dei ritrovamenti archeologici – quelli già recuperati e quelli che eventualmente dovessero emergere durante gli scavi.

Durante la fase di indagine archeologica preliminare, infatti, sono emersi alcuni resti delle mura medioevali della città e alcuni pali lignei, probabilmente strutture portanti del pontile a scavalco del fossato. In seguito a questi ritrovamenti anche il progetto è cambiato, con la previsione di una valorizzazione del sito archeologico, che sarà integrato con il nuovo design urbano.
Il progetto interviene anche sull’uscita di viale Regina Margherita, ampliando gli spazi a disposizione di ciclisti e pedoni, e prevede inoltre l’installazione di un ascensore anche in corrispondenza della fermata dell’autobus di Porta Santa Croce, per garantire una migliore accessibilità al nuovo collegamento.







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