Reggio, vietato introdurre bottiglie di vetro e lattine alla Festa dell’Unità

ingresso Festa nazionale dell’Unità 2026 Reggio Emilia – FBLF

Rimarrà in vigore fino al 13 settembre l’ordinanza del sindaco di Reggio Emilia Marco Massari che prevede il divieto di introdurre bottiglie, contenitori in vetro e lattine nell’area dell’Iren Green Park Boulevard di via dell’Aeronautica, al Campovolo, che fino a metà settembre ospita l’edizione 2026 della Festa (prima quella provinciale, poi quella nazionale) dell’Unità.

Le limitazioni stabilite dall’ordinanza sindacale, spiega il Comune, rientrano “nell’ottica di garantire la legalità e prevenire comportamenti legati all’abuso di alcol o comportamenti impropri, che possono essere fonte di disagio e insicurezza, nonché la vivibilità degli spazi pubblici”.

Il provvedimento accoglie le indicazioni emerse durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’obiettivo, precisa il Comune, “è ridurre i potenziali rischi derivanti dall’utilizzo improprio di tali contenitori per garantire un ambiente più sicuro a partecipanti, operatori e volontari”.



C'è 1 Commento

Partecipa anche tu
  1. Gabriele

    La Festa nazionale dell’Unità del Campo Volo a Reggio Emilia cambia con più autogestione Pd e gli scout all’ingresso. Gli scout sono quelle del Cngei (Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani), la più antica e longeva associazione scout laica d’Italia, fondata nel 1912 da Carlo Colombo. Oltre alle compagnie ’Streghe’ e ’Excalibur’ ed altri intrattenimenti i dem, per loro ammissione, “puntano alle famiglie”.
    Un’onda lunga e tranquilla per riconquistare e riprodurre i cosiddetti “diritti civili”. Al di là delle diverse e opinabili proposte economiche quello ai quali i dem puntano veramente sono i diritti civili che il Governo Meloni, secondo loro, ha stoppato: matrimonio omosex, utero in affitto, fecondazione artificiale per tutti e tutte, gender nelle scuole, transizione sessuale dei minorenni, cannabis libera, eutanasia per legge di Stato.
    “Puntare alle famiglie” per convincere, assecondare, risvegliare, controbattere. Speriamo che i dem parlino anche dell’uso dei social, dei bonus scolastici, dell’aiuto dal terzo figlio, dei nidi aziendali, dell’aiuto alla maternità, della lotta agli stupefacenti e all’alcol…..e magari cercare la collaborazione con gli “avversari politici” per il bene vero della famiglia.
    Per i dem la famiglia non è un argomento prioritario e così l’hanno sempre considerato, cioè un residuato cattolico-borghese da scompaginare. Per i dem la famiglia è fatta di “famiglie” di ogni tipo: arcobaleno, monoparentali per scelta, da utero in affitto. La definizione della Carta Costituzionale non è sufficiente per i dem perchè la Carta non riporta la definizione “fra uomo e donna”. Alcuni stati infatti stanno …..correndo ai ripari inserendo nella Carta la cosa ovvia. Ora sembra che i dem vogliano coinvolgerla ma non si potrà fare molto solo con tavolate, giochi, controllo degli alcolici, maghetti per bambini.
    Bisogna essere concreti e meno ideologici. Penso che molto popolo dem lo voglia ….ma il partito no.


Invia un nuovo commento