Nella notte tra domenica 22 e lunedì 23 febbraio, intorno alle due e mezza, gli agenti della Squadra volanti della Polizia di Stato di Reggio Emilia si sono visti passare davanti – in via Gramsci – un’auto che, alla vista dei poliziotti, ha accelerato improvvisamente allontanandosi a forte velocità.
Una manovra più che sospetta: i poliziotti, a quel punto, si sono messi immediatamente all’inseguimento, scoprendo poco dopo, grazie a un controllo in banca dati sulla targa, che la persona che stava cercando di dileguarsi e far perdere le proprie tracce era al volante di un’auto rubata.
Dopo qualche minuto di guida spericolata tra le strade della città, il fuggitivo si è fermato nei pressi di piazzale Europa, dietro la stazione ferroviaria storica: dopo essere sceso dall’auto, ha cercato di scappare a piedi, ma è stato fermato poco dopo dai poliziotti; quando è stato raggiunto, ha comunque opposto resistenza, tentando più volte di colpire gli agenti con calci e pugni.
Una volta riportata la situazione alla calma, l’uomo è stato identificato in un trentunenne di nazionalità tunisina, pluripregiudicato e già noto alle forze dell’ordine. Portato in Questura per ulteriori accertamenti, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per l’ipotesi di reato di ricettazione: al termine dell’udienza di convalida, è stata disposta nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di firma giornaliero.






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