Nel tardo pomeriggio di venerdì 27 marzo gli agenti della Squadra volanti della Polizia di Stato di Reggio Emilia hanno arrestato un uomo di 39 anni di nazionalità marocchina, pluripregiudicato per reati contro la persona e il patrimonio, con l’accusa di tentata rapina impropria aggravata.
Intorno alle 19 una pattuglia, impegnata in un servizio di controllo nella zona della stazione ferroviaria storica, ha notato in via Eritrea una persona molto agitata con una lieve ferita sul volto. Quando è stato fermato, l’uomo ha rifiutato le cure mediche e non ha voluto spiegare ai poliziotti né il motivo del suo nervosismo né come si fosse procurato quella ferita.
Sospettando ci fosse sotto qualcosa, gli agenti lo hanno portato in Questura per accertamenti. La verità è venuta a galla poco più tardi, grazie ad alcuni testimoni oculari e all’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, che hanno permesso ai poliziotti di ricostruire quello che era successo.
Qualche minuto prima dell’intervento della volante, l’uomo si sarebbe introdotto all’interno di alcune cantine di un condominio di via Monsignor Tondelli per rubare, ma sarebbe stato sorpreso dai proprietari: a quel punto è nata una colluttazione. Vistosi scoperto, il trentanovenne avrebbe impugnato una spranga, minacciando i condomini e colpendo anche uno di loro (per fortuna senza gravi conseguenze per quest’ultimo) per aprirsi una via di fuga e allontanarsi; sarebbe infine scappato verso via Eritrea, dove è stato poi intercettato e fermato dalla pattuglia di passaggio.
Sulla base di quanto emerso, l’uomo è stato arrestato per tentata rapina impropria aggravata e portato nel carcere di Reggio in attesa dell’udienza di convalida.






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