Reggio, Educazione e Fragilità. Alla Panizzi e allo Scintillae del Malaguzzi i nuovi ‘Lego Braille Briks’

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Grazie al progetto promosso e realizzato gratuitamente in 20 Paesi del mondo da Lego Foundation attraverso un team di pedagogisti qualificati, saranno disponibili anche nella Biblioteca municipale ‘Panizzi’ di Reggio Emilia, fra i principali luoghi di diffusione culturale della città con sezioni e iniziative dedicate anche alle persone più fragili, e nello spazio laboratorio ‘Scintillae’ dedicato all’esplorazione e alla ricerca su gioco e apprendimento al Centro internazionale Loris Malaguzzi, i nuovi kit di Lego Braille Bricks.

I celebri ‘mattoncini’ da costruzione Lego sono realizzati ora e destinati ad enti selezionati e qualificati, per poter essere utilizzati dai bambini ciechi e ipovedenti come strumento creativo, ludico, cognitivo, di apprendimento della scrittura e della lettura Braille, oltre che della matematica.

La consegna dei primi kit per Reggio Emilia è avvenuta oggi alla Biblioteca Panizzi, in occasione della Giornata nazionale del Braille, che si svolge il 21 febbraio di ogni anno.

Ulteriori kit verranno conservati alla Biblioteca ‘Turchetti’ dell’Istituto regionale ‘Garibaldi’ per i ciechi e gli ipovedenti di Reggio Emilia e andranno a far parte del materiale tifloludico e tiflodidattico che l’Istituto mette a disposizione, tramite prestito, alle famiglie o agli insegnanti dei propri utenti.

Lo stesso Istituto inoltre, individuerà altre sedi pubbliche, associazioni, istituzioni, enti, che si occupano di educazione, inclusione e pedagogia, in modo che possano ricevere anch’essi il kit e favorirne la conoscenza e l’utilizzo.

Con questa iniziativa – un progetto di didattica e inclusione che mira a costruire un futuro ‘senza barriere’, in cui lo sviluppo cognitivo e l’apprendimento avvengono attraverso il gioco e la creatività – si arricchiscono i legami fra la prestigiosa Lego Foundation e la città di Reggio Emilia, nati negli anni Novanta sul tema della qualità educativa. Legami che si sono consolidati nella collaborazione fra l’istituzione danese e la Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi, in particolare a Reggio Emilia nello spazio laboratorio ‘Scintillae’. Il Premio Lego, dalla sua istituzione, è stato assegnato solo a quattro italiani, due dei quali reggiani: Loris Malaguzzi e Carla Rinaldi.

In questo caso, Reggio Emilia viene coinvolta attraverso lo stesso Istituto regionale ‘Garibaldi’, che ha scelto quali primi due destinatari dei kit Lego Braille Bricks la Biblioteca Panizzi e lo spazio ‘Scintillae’ del Centro internazionale Loris Malaguzzi.


IL PROGETTO – Lego Braille Bricks sviluppa l’idea base dei mattoncini e ne valorizza efficacia, immediatezza e duttilità. Su ogni mattoncino, i sei ‘bottoni’ per l’incastro dei pezzi sono disposti in maniera da rappresentare le lettere e i numeri del codice di scrittura e lettura Braille.

E’ di particolare importanza poter sviluppare, anche attraverso il gioco, la motricità al fine di favorire il controllo delle mani e delle dita, elemento essenziale per la corretta crescita cognitiva della persona cieca o ipovedente. Queste abilità saranno preziose per il miglior apprendimento del metodo Braille, indispensabile per la conoscenza.

Il progetto di Lego Foundation è volto inoltre ad accrescere la relazione sociale e la condivisione, si rivolge infatti sia a bambini ciechi ed ipovedenti, sia a bambini vedenti: i numeri e le lettere sono riprodotti su ogni mattoncino anche mediante i comuni caratteri di stampa, così da diventare un sussidio didattico inclusivo, realmente per tutti.

L’iniziativa vuole essere altresì uno stimolo alla crescita di una comunità in grado di scambiare idee pedagogiche per tutti.

Le confezioni di Lego Braille Bricks sono state al momento prodotte in 13 lingue, grazie alla collaborazione di numerose Istituzioni per Ciechi internazionali e sono distribuite da Lego Foundation a tutti i 20 Paesi che partecipano al progetto.

Del prototipo italiano, supervisionato e testato dall’Istituto dei ciechi ‘Cavazza’ di Bologna, è stata avviata la produzione in Danimarca (sede Lego) e parte dei kit sono già arrivati a Roma, presso il Centro di produzione del materiale didattico della Federazione nazionale delle Istituzioni pro ciechi onlus. Da qui, vengono diffusi in Italia.

La Federazione, in collaborazione con l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, ha individuato i beneficiari del progetto, prediligendo i centri tiflodidattici, le sedi territoriali dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, gli Istituti dei ciechi e gli organismi a loro afferenti, le istituzioni culturali impegnate in ambito pedagogico, le agenzie e i laboratori educativi, i reparti pediatrici ospedalieri e gli ambulatori pediatrici.

SERGIO GOVI – “L’Istituto ‘Garibaldi’ – afferma il presidente, Sergio Govi – saluta con grande piacere questo nuovo strumento per bambini ciechi o ipovedenti prodotto da Lego Foundation. I famosi mattoncini Lego si sono trasformati da mezzo creativo a strumento didattico, un gioco che mantiene la sua valenza ludica e creativa anche per bambini vedenti. I nostri bambini, colpiti più di altri dalla situazione di criticità indotta dalla pandemia, potranno trovare un modo nuovo per apprendere divertendosi. La fantasia e la creatività aiutano i bambini ciechi o ipovedenti a vincere l’isolamento, accentuato dall’emergenza sanitaria, e i Bricks della Lego possono diventarne indubbiamente uno strumento efficace di sostegno. La Biblioteca ‘Turchetti’ dell’Istituto Garibaldi di Reggio sarà lieta di mettere a disposizione di scuole e famiglie i kit ricevuti”.

ANNALISA RABITTI – “Credo che un gioco in braille sia importante per le bambine e i bambini ciechi o ipovedenti, ma lo sia forse ancora di più per tutti gli altri – dice l’assessora a Cultura, Pari opportunità e Progetto Città senza barriere, Annalisa Rabitti – Esistono tanti modi diversi per comunicare, tanti linguaggi, e questa possibilità è una grande ricchezza. Imparare che un numero o una parola si possono leggere con le mani e non con gli occhi, è un mattoncino nella costruzione di quella consapevolezza della differenza che è così preziosa per i nostri bambini e le nostre bambine. C’è una consapevolezza molto cara alla nostra città: si può imparare giocando. Ringrazio l’Istituto ciechi di Reggio Emilia per averci coinvolto, perché questo giocare serve per contribuire a creare una società più inclusiva, più giusta e più bella”.

CARLA RINALDI – “In questo progetto, che si rivolge non solo ai bambini non vedenti, ma a tutti i bambini, mettendo alfabeti diversi in una relazione di gioco e reciprocità, c’è il segno della lunga amicizia e collaborazione di oltre 30 anni tra Reggio Emilia e la Lego – afferma Carla Rinaldi, presidente di Fondazione Reggio Children – I mattoncini sono uno degli strumenti universali con cui bambini ed adulti di tutto il mondo hanno coniugato le loro ricerche per fare esperienza di ‘buon gioco’, un gioco che nutre la conoscenza, in grado di coniugare il divertimento con la scoperta e l’apprendimento. Il gioco è un diritto ed è una delle attività più inclusive dell’essere umano. Da questi principi nasce l’alleanza per la difesa e lo sviluppo del diritto al gioco tra Lego Foundation e Fondazione Reggio Children che trova forma fisica ed ideale a ‘Scintillae’, in cui i Braille Bricks entrano a pieno diritto, e si sostanzia in molti altri progetti a livello internazionale”.

INFO – Lego Foundation mette a disposizione sul sito dedicato www.legobraillebricks.com un’ampia serie di materiali ludico-didattici per esercitarsi con i Braille Bricks.

È inoltre attiva una pagina Facebook e molti Paesi del mondo stanno contribuendo a diffondere un messaggio comune. L’obiettivo? Learning Through Play (l’apprendimento attraverso il gioco).

Per ulteriori informazioni su Lego Braille Bricks – Italia:

sito internet: www.libritattili.prociechi.it/lego-braille-bricks/

pagina Facebook del progetto internazionale:

www.facebook.com/groups/2093544860690025

contatti: legobraillebricks@prociechi.it

GIORNATA NAZIONALE DEL BRAILLE – La Giornata nazionale del Braille si celebra annualmente il 21 febbraio di ogni anno, quale momento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti delle persone non vedenti, in coincidenza con la Giornata mondiale della difesa dell’identità linguistica promossa dall’Unesco. Il sistema Braille – l’alfabeto tattile ‘a rilievo’, inventato nella prima metà dell’Ottocento dal giovane francese Louis Braille, cieco dopo un infortunio e una grave infezione – consente ai ciechi di accedere al patrimonio culturale scritto dell’umanità.

Il Braille è infatti un codice universale impiegato in tutte le lingue del mondo, che consente di scrivere, attraverso la diversa combinazione di sei punti, testi, espressioni matematiche, partiture musicali, programmi informatici. Praticamente tutto ciò che viene scritto a caratteri di stampa ha il suo corrispettivo in carattere Braille.

Nell’ambito di tale giornata, le Amministrazioni pubbliche e gli altri organismi operanti nel settore sociale sono invitati a promuovere iniziative di sensibilizzazione, studio e solidarietà, per richiamare l’attenzione e l’informazione sull’importanza che il sistema Braille riveste nella vita delle persone non vedenti e di quanti sono coinvolti direttamente o indirettamente nelle loro vicende.



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