In questi giorni nel mondo educativo reggiano si sta sviluppando un dibattito su una presunta privatizzazione di Reggio Children. A stoppare le voci è intervenuto direttamente il sindaco di Reggio Marco Massari, che ha parlato di “dibattito che poggia su un equivoco”: “Lo abbiamo detto e lo ribadiamo: non c’è nessun disegno che miri a privatizzare il patrimonio educativo rappresentato da scuole e nidi d’infanzia di Reggio. Credo non sia corretto parlare di qualcosa che non esiste e non è all’ordine del giorno”.
L’amministrazione comunale, ha proseguito Massari, “ha il pieno controllo delle dinamiche che riguardano Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia, Reggio Children srl e Fondazione Reggio Children e l’impegno del sindaco e dell’amministrazione è quello di lavorare per potenziare, valorizzare, sostenere il nostro sistema educativo che è riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Lo facciamo e lo faremo sempre insieme a operatori, pedagogiste, insegnanti, genitori, rappresentanti sindacali, così come è sempre stato fatto anche dalle precedenti amministrazioni”.
“Ogni decisione che assumeremo sugli assetti del sistema Reggio Children – ha aggiunto il sindaco Massari – avrà l’obiettivo di difendere e valorizzare questa eccellenza pubblica reggiana; saranno sempre scelte condivise e il Comune continuerà ad avere la regia dei piani di sviluppo e della governance del sistema. Continueremo soprattutto a operare in continuità con l’eredità di Loris Malaguzzi e di Carla Rinaldi, della loro capacità di innovare mantenendo salde le radici di un linguaggio educativo unico e prezioso”.






Ultimi commenti
Già, è un sintomo della levatura e dell' acume dell' esimio politico!
Bla bla bla/glu glu: chi beve di più?!? Per prudenza, meglio aspettare...
Il "centralismo democratico" fa ancora scuola. Dopo aver discusso, anche per molto tempo, si sceglie quello che la maggioranza del partito vuole. Anche contro coscienza.
Secondo la collaudata e marmorea Kim Jong un theory. In alternativa miniera.
Quelle braccia rubate all'agricoltura, in attesa che molti estimatori lo gratififichino con uguali squallidi commenti se mai volesse privarci della sua presenza, potrebbero nell'attesa