“Basta la normalità per battere le mafie, basta che ognuno di noi – in famiglia, nello studio, nel lavoro – faccia semplicemente il proprio dovere perché le persone per bene, in questo Paese, sono tante: siamo molti di più dei mafiosi e, se ci uniamo per combatterli, li sconfiggeremo”. E’ il messaggio che Giuseppe Antoci – promotore in Sicilia nel Parco dei Nebrodi, quando ne era presidente, del protocollo di legalità che prende il suo nome, dal 2017 recepito dal nuovo Codice antimafia ed applicato in tutta Italia – ha rivolto questa mattina a un centinaio di studenti del liceo artistico “Chierici”, in occasione della consueta chiusura “invernale” di Noicontrolemafie, il Festival della legalità promosso per il nono anno dalla Provincia di Reggio Emilia, con la direzione scientifica di Antonio Nicaso, insieme a 18 Comuni e Regione.

Ai ragazzi, Antoci – che nel 2017 è stato nominato Ufficiale al Merito della Repubblica italiana dal Presidente Mattarella “per la sua coraggiosa determinazione nella difesa della legalità e nel contrasto ai fenomeni mafiosi” – ha raccontato la propria esperienza di amministratore pubblico “chiamato un giorno a fare una scelta di fronte al vorticoso giro di affari illeciti con cui la mafia si arricchiva, grazie anche ai finanziamenti europei, attraverso l’affitto di terreni agricoli”. Una esperienza anche drammatica, passata attraverso un attentato mafioso, da cui è uscito illeso il 18 maggio 2016 grazie all’auto blindata e all’intervento armato degli uomini della sua scorta. “Da cinque anni anni, ormai, vivo sotto protezione, la mia casa è presidiata dall’esercito, la mia vita è cambiata”, ha raccontato Antoci, invitando gli studenti a “godervi le piccole cose quotidiane, alle quali magari non date peso, come fare un bagno, giocare a calcetto o andare a cavallo, che da cinque anni mi mancano tantissimo…”.
All’incontro, oltre a studenti e insegnanti del “Chierici”, erano presenti anche rappresentanti delle Forze dell’ordine, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna Giammaria Manghi e Rosa Frammartino, coordinatrice di Noicontrolemafie 2019, a cui hanno collaborato anche Corte Ospitale e Caracò per la parte organizzativa e quella educational, insieme a Emilbanca, Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili di Reggio Emilia, Credem, Associazione e Collegio dei Geometri di Reggio Emilia, Consorzio Oscar Romero, cooperativa L’Ovile e Radio Bruno.






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Quando prendo un bus a Reggio Emilia mi sento come al mercato di Città del Cairo. Dentro un bus è come stare in via Turri
Bene ha fatto il sindaco con la ordinanza relativa alla chiusura degli esercizi..... grazie finalmente il centro potrà vivere un po' più in pace grazie
Sarebbe utile sapere a chi fa capo Reggio Park o sono maliziosa se il mio sospetto è orientato verso una in.house della galassia cooperativa?
Ma dove vive questo sindaco, fatti di questo tipo non devono accadere a Reggio Emilia? Mio caro sindaco, sino a quando la sinistra sta dalla […]
Ha bè... il sindaco c'è allora, è tutti dite che non ha il pensiero per la sua città!! ma ciò che è successo alla stazione […]