Sostiene Isabella Albertini vice coordinatore provinciale a Reggio Emilia di Forza Italia: “Purtroppo la storia recente del centro storico reggiano è la storia di una ideologia feroce contro storia sedimentata, cultura ed estetica non sinistroidi. Quando si parla di cultura di sinistra si parla di un metodo collaudato di cancellazione della memoria, deliberata a fini di occupazione, in questo caso dei luoghi, senza riguardo per i cittadini.
Piazza dopo piazza questa metodica va demolendo socialità antica, coerenza e vivibilità, stili e funzioni.
Basta vedere piazza Roversi con quegli spigoli improbabili e quello specchietto d’acqua, che come la vasca attorno all’obelisco di piazza Gioberti allude al vecchio corso fluviale in modalità concettuale, ma senza una ispirata narrazione stilisticamente idonea a suggerirlo.
Il rapporto tra geometria e natura è un rapporto antico, troppo antico per essere intuito, evidentemente… piazza Martiri del 7 Luglio è un altro esempio di demolizione estetica cominciato decenni or sono, e nell’articolo qui sotto se ne coglie tutta la mediocrità ispiratrice.

Credo che dovrebbero pagare danni ai cittadini per aver distrutto Reggio Emilia”.






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Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.