Sono in arrivo nuove opportunità internazionali per gli studenti reggiani e i loro docenti. Il Comune di Reggio Emilia è stato accreditato per il programma Erasmus+ 2021-2027 della Commissione europea e, con un finanziamento di circa 3 milioni di euro, nei prossimi 7 anni è pronto ad attivare scambi studenteschi per 930 ragazzi e 250 studenti delle scuole superiori reggiane.
Grazie a questo importante riconoscimento, ottenuto anche grazie alla collaborazione con la Fondazione E35 e le scuole superiori del territorio, gli studenti degli ultimi anni degli istituti reggiani potranno arricchire il proprio curriculum con esperienze di formazione e tirocini in ambito internazionale, mentre i docenti potranno partecipare a corsi di formazione e attività di scambio con i colleghi europei.
“Questo importante risultato conferma ancora una volta la vocazione internazionale di Reggio Emilia e la capacità di attrarre risorse e generare opportunità per i propri giovani – dice il sindaco di Reggio Luca Vecchi – Questi progetti potranno svolgere una funzione strategica per il nostro territorio: saranno una grande opportunità di crescita per i giovani, che si specializzeranno, acquisiranno nuove competenze che potranno sfruttare poi al loro rientro per essere pronti per il mercato del lavoro locale e per rendere le nostre imprese più competitive. Siamo felici di poter dedicare queste risorse ai più giovani e creare per loro nuove opportunità, anche alla luce del fatto che in questi mesi di pandemia sono una delle categorie che più ha sofferto le restrizioni e la mancanza di occasioni per crescere”.
I progetti coinvolgeranno prevalentemente gli istituti tecnici e professionali del territorio e saranno parte delle strategie di Reggio Riparte per il rilancio dell’economia locale. A riguardo, il Comune di Reggio si attiverà per coinvolgere le associazioni d’impresa nella definizione dei percorsi formativi dei partecipanti, affinché siano il più possibile rispondenti ai fabbisogni professionali delle stesse aziende, e al contempo lavorerà per far sì che le esperienze fatte dai ragazzi possano essere valorizzate e possano facilitarne l’ingresso nel mercato del lavoro.
Destinatari delle mobilità saranno gli studenti che avranno completato la classe terza e quarta, che potranno svolgere uno stage di 5 settimane nel periodo estivo, e i giovani che avranno appena conseguito il diploma, per il quali è previsto un periodo di tirocinio all’estero più lungo, dai 3 ai 5 mesi. Infine, i docenti e il personale scolastico potranno partecipare a scambi e attività formative più brevi, di 1-2 settimane.
Tra i paesi di destinazioni vi sono Irlanda, Francia, Germania, Spagna, Portogallo e Malta. In prospettiva, il nuovo Programma Erasmus prevede la possibilità di realizzare parte delle mobilità fuori dai confini dell’Unione; un’opportunità che il Comune di Reggio Emilia potrà sfruttare, grazie anche ai gemellaggi e alle numerose relazioni instaurate a livello internazionale.
I progetti di mobilità internazionale saranno progettati per essere inclusivi e poter coinvolgere anche partecipanti con profili svantaggiati, in modo da dotare tutti gli studenti di un uguale bagaglio di esperienze e competenze che li prepari alle sfide del mondo del lavoro e della cittadinanza globale.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno