Al giorno d’oggi la fotografia è uno degli strumenti più potenti per riflettere sulle grandi tematiche della società contemporanea: lo dimostra il festival Fotografia Europea di Reggio, che propone – attraverso i tanti progetti esposti – numerosi spunti di approfondimento in tal senso.
Oltre agli scatti, però, c’è di più: ad esempio, la conferenza “Dalla paura all’azione. Come prevenire l’eco-ansia della Gen-Z”, in programma martedì 3 giugno alle ore 17 a Palazzo Da Mosto. I relatori affronteranno il fenomeno dell’eco-ansia, che coinvolge un numero crescente di giovani in tutto il mondo, al punto da trasformarsi in un’esperienza identitaria.
Il tema è stato affrontato in due progetti di questa ventesima edizione del festival: “Silent Spring” di Michele Borzoni e Rocco Rorandelli e “Slowly and Then All at Once” di Andy Sewell. In entrambi i lavori fotografici viene messo in luce il crescente conflitto tra gli attivisti e i governi: mentre questi ultimi trattano l’ambiente come una mera merce da sfruttare, le giovani generazioni si ribellano, trovando nella lotta per la difesa del pianeta un nuovo e urgente terreno di espressione, in cui la protesta diventa un potente mezzo per reclamare il proprio futuro e invitare alla partecipazione, contro il cinismo e la rassegnazione degli adulti.
Partono da queste considerazioni gli interventi della conferenza: Giulia Scaglioni, ricercatrice dell’Università di Modena e Reggio, presenterà l’esito di un’indagine sulle abitudini alimentari dei giovani in relazione anche al ruolo che la salvaguardia ambientale ha nelle scelte alimentari; Fiorenza Genovese, responsabile dei progetti speciali per Eduiren, storico partner di Fotografia Europea, racconterà le tante modalità con cui l’educazione ambientale viene affrontata a scuola; Micol Pellegrini, insegnante Steiner-Waldorf, illustrerà come la pedagogia Waldorf approccia le tematiche ambientali con strumenti e linguaggi diversi adattati alle età dei bambini, in modo da non generare ansia ma desiderio di azione.
La conferenza, a ingresso libero, è realizzata in collaborazione con Unimore, Eduiren e scuola Steiner-Waldorf di Reggio.







Ultimi commenti
Ma è Vannacci o Alberto Sordi nei panni di Nando Mericoni?
Grande! Evviva l'a sè sore al cerchiobottismo!
...zzo! In effetti si sentiva il bisogno di una forza centrorifromistanèdidestranèdisinistra dalle radici democristianucole ma anche laiche però non troppo e che guardi alle reali