Da gennaio, dopo un intervento straordinario di riqualificazione, reso possibile da un finanziamento Pnrr da 920.000 euro (più un co-finanziamento comunale di 30.000 euro), che lo ha reso più funzionale, accessibile e sostenibile, si alzerà nuovamente il sipario sul teatro Piccolo Orologio di Reggio, storico spazio dedicato allo spettacolo all’interno del Casino dell’Orologio.
Tra le novità spiccano un foyer per l’attesa prima degli spettacoli, una foresteria per gli artisti, nuovi impianti scenici e una nuova tribuna, pronta a essere inaugurata il prossimo 6 gennaio con lo spettacolo “Il coro dell’alba”, prodotto da Consorzio Balsamico in collaborazione con il Centro teatrale MaMiMò, storico soggetto gestore del teatro Piccolo Orologio.
Il progetto, redatto dall’architetto Stefano Fascini, ha apportato un notevole miglioramento della funzionalità e dell’accessibilità della struttura. Nei mesi scorsi è stata completata una ridistribuzione più efficiente delle funzioni già esistenti (ufficio, camerini, retropalco) che ha permesso di ricavare nuovi spazi: una lavanderia, una costumeria e una foresteria per gli artisti e le artiste ospiti. Sono stati creati anche nuovi spazi esterni: la biglietteria e la sala d’attesa (foyer) degli spettatori, precedentemente assenti. In accordo con la Soprintendenza, si è inoltre intervenuti sul ridisegno del corpo scala esistente, con l’inserimento di un portale metallico di copertura.
Tutti gli spazi sono stati poi riletti in chiave di accessibilità anche per le persone con disabilità, seguendo le indicazioni del Criba e del progetto Reggio Emilia Città senza barriere, a partire dall’installazione della nuova platea a gradoni con sedute imbottite, completamente modulabili per permettere l’accesso anche alle persone con ridotte capacità motorie.
Sono state riqualificate, inoltre, le dotazioni impiantistiche, per l’efficientamento e il miglioramento complessivo dell’impianto audio e dell’insonorizzazione: è già stato completato il nuovo impianto elettrico, a breve sarà installato il nuovo corpo luci. Sul fronte della sostenibilità ambientale, oltre alla creazione di un tetto verde sulla biglietteria, grazie alla sostituzione dei serramenti è stato realizzato un generale efficientamento energetico dell’edificio, a cui si aggiunge un nuovo impianto di raffrescamento/riscaldamento a pompa di calore.
“È una grande soddisfazione per la nostra amministrazione portare a compimento un’opera pubblica che permetterà di arricchire ulteriormente l’offerta culturale della città”, ha commentato il sindaco di Reggio Marco Massari: “Il teatro Piccolo Orologio dall’anno prossimo tornerà, dopo questi mesi di assenza, a essere presidio di quartiere, punto di aggregazione e di crescita culturale, polo attrattivo per chi abita in zona e non solo. Ringrazio tutti coloro che si sono spesi per questo bel risultato e invito tutta la cittadinanza a scoprirlo e frequentarlo”.
“Aprire un teatro è molto più che inaugurare semplicemente un edificio”, ha aggiunto l’assessore comunale alla cultura Marco Mietto: “Significa lanciare un progetto culturale che si adatti ai cambiamenti sociali e tecnologici. Deve essere un luogo connesso con la comunità locale, le reti artistiche globali e il mondo digitale, tramite streaming e contenuti ibridi. La flessibilità è cruciale per poter fare dello spazio un hub multifunzionale per workshop, residenze e performance immersive. Il Comune ha grande fiducia che il Centro teatrale MaMiMò saprà creare un organismo vivo, capace di evolversi con la società, offrendo programmazione rilevante, che stimoli il dialogo civico e garantisca sostenibilità a lungo termine diversificando le entrate e coinvolgendo attivamente il pubblico”.
Per Marco Maccieri, direttore artistico del Centro teatrale MaMiMò, “ritroviamo il Piccolo Orologio completamente rinnovato, grazie a un investimento coraggioso e lungimirante dell’amministrazione comunale, che ringraziamo sentitamente per aver creduto nella necessità, e nella responsabilità, di restituire vita a un luogo di cultura. In un tempo in cui molti teatri chiudono senza riaprire, questo intervento rappresenta un gesto politico e culturale di grande valore per tutta la città. Per MaMiMò questo momento segna un passaggio decisivo. La riapertura del Piccolo Orologio, insieme alla nascita delle Officine Creative Reggiane, ci permette di consolidare un sistema culturale articolato e complementare, due case che incarnano la nostra identità: radicata nel territorio, ma proiettata verso nuove possibilità artistiche, produttive e comunitarie”.






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