Referendum, risultato in grande equilibrio: per gli instant poll il “no” avanti di due punti

referendum 2026 scheda seggio urna – FBGC

Ore 15.42 – Prima proiezione Opinio per Rai su dati reali: no 53,1%, sì 46,9%

Ore 15 – In tutta Italia si sono chiuse alle ore 15 di lunedì 23 marzo le urne per votare al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Al termine delle operazioni di voto è iniziato l’accertamento dell’affluenza definitiva e, subito dopo, è previsto lo scrutinio delle schede per determinare i risultati di questa consultazione referendaria.

Secondo i primi instant poll, il risultato è in grande equilibrio, con un vero e proprio testa a testa: il “no” sarebbe avanti di due punti percentuali sul “sì”, anche se le forchette sono ancora parzialmente sovrapponibili (“no” 49-53%, “sì” 47-51%) e dunque l’esito non è ancora definito.

Il quesito sul quale si sono espresse le persone che hanno votato è il seguente: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’ approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?”.

Fac-simile scheda referendum costituzionale 2026
Trattandosi di un referendum costituzionale (ex art. 138 della Costituzione), non è previsto alcun quorum da raggiungere. Il responso delle urne, dunque, sarà valido indipendentemente dall’affluenza finale: in caso di maggioranza di “sì”, la legge già approvata dal Parlamento entrerà definitivamente in vigore (e di conseguenza così faranno le relative modifiche alla Costituzione); in caso contrario, invece, qualora dovessero prevalere i “no”, la riforma del governo Meloni non sarà confermata e non avrà effetti, dunque non modificherà in alcun modo la Costituzione.



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